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Basta compiti assegnati all'ultimo minuto attraverso il registro elettronico. Il ministro dell'Istruzione Giuseppe Valditara annuncia una nuova circolare, più stringente, per ribadire che gli insegnanti non possono caricare gli studenti di lezioni da svolgere per il giorno successivo alle 20. "Ho mandato una circolare ma ne rimanderemo un'altra più stringente, in cui ribadirò che non si possono assegnare i compiti alle 20 di sera per la mattina dopo, i compiti devono essere assegnati e scritti sul diario cartaceo", spiega Valditara. E, a chi osserva che le indicazioni già date non hanno modificato le abitudini di alcuni docenti, replica: "Le circolari vanno rispettate".
Il ministro invita inoltre gli insegnanti a evitare di concentrare verifiche e interrogazioni nella stessa giornata: "è evidente che la preparazione non sarà affrontata con la serietà e la tranquillità necessarie".
La questione era stata sollevata dal pedagogista Maurizio Parodi, ex dirigente scolastico e fondatore del movimento "Basta compiti!", autore della lettera aperta indirizzata a Valditara per chiedere regole contro l'assegnazione tardiva dei compiti. Parodi ha anche scritto il libro 'Basta compiti! Non è così che si impara', sostenendo l'importanza di insegnare agli studenti un metodo di studio efficace senza sovraccaricarli di lavoro.
Sul fronte della scuola è inoltre in corso un confronto tra sindacati sull'assistenza sanitaria integrativa. La Flc Cgil sostiene che parte dei fondi della polizza derivi da tagli al fondo di funzionamento scolastico. Cisl, Snals Gilda e Anief respingono l'accusa e parlano di una campagna di disinformazione "sostenuta da argomentazioni del tutto strumentali e prive di reale fondamento, volta a screditare ciò che alcune organizzazioni sindacali, in analogia a quanto avviene da tempo in diversi settori del lavoro pubblico e privato, hanno ottenuto in sede negoziale anche per il personale scolastico".






