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Poteva trasformarsi in una tragedia, ma si è concluso con un vero e proprio miracolo grazie al coraggio, alla prontezza e alla straordinaria coordinazione dei soccorritori. Un bambino di appena 7 anni e la sua mamma sono stati tratti in salvo a seguito di un gravissimo incidente avvenuto venerdì 24 luglio lungo l'Autostrada del Mediterraneo (A2), nel tratto che attraversa il territorio di Reggio Calabria.
La vettura condotta dalla donna ha improvvisamente perso il controllo andandosi a schiantare con forza contro la barriera in cemento new jersey. A seguito dell'impatto, il veicolo si è ribaltato più volte su se stesso lungo la carreggiata, finendo la propria corsa completamente distrutto pochi metri più avanti. Nel corso dei violentissimi cappottamenti, il bambino è stato sbalzato fuori dall'abitacolo, finendo rovinosamente sull'asfalto.
Casualmente sopraggiunta sul luogo dell'incidente pochi istanti dopo l'impatto, una pattuglia dei Carabinieri si è trovata di fronte alla scena e ha prestato immediatamente i primi soccorsi, supportata da un automobilista di passaggio e da un operatore sanitario di primo soccorso. Dopo aver accertato che il piccolo respirava ancora, i militari e i presenti si sono accatastati attorno a lui per parlargli senza sosta, riuscendo a mantenerlo sempre cosciente e rassicurato fino all'arrivo dell'ambulanza del 118, rallentata dalla necessità di raggiungere la zona dalla carreggiata opposta.
Di fronte a condizioni di estrema gravità che rendevano prezioso ogni singolo secondo, l'équipe medica ha preso una decisione d'emergenza fuori dal comune: valutata l'impossibilità di un rapido rientro in ambulanza, il medico e l'infermiere sono saliti direttamente a bordo dell'auto di servizio dei Carabinieri tenendo il piccolo stretto tra le braccia. Con le sirene spiegate a farsi largo nel traffico, la "gazzella" dell'Arma ha volato verso l'ospedale più vicino, consentendo ai medici del pronto soccorso di prendere in carico il bambino nel minor tempo possibile.
Il piccolo si trova attualmente ricoverato in ospedale con prognosi riservata; le sue condizioni restano costantemente monitorate ma, fortunatamente, non si trova in pericolo di vita. In ospedale per le cure del caso è stata trasferita anche la madre.






