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È entrato in vigore il nuovo Piano nazionale di Governo delle liste d’attesa 2026-2028, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 24 agosto. Il documento, approvato l’11 giugno in Conferenza Stato-Regioni, introduce nuove disposizioni per favorire un accesso più tempestivo dei cittadini alle prestazioni sanitarie.
Il Piano aggiorna quello relativo al periodo 2019-2021, confermandone alcuni "presupposti tecnici universalmente validi", tra cui le classi di priorità, che stabiliscono entro quali tempi devono essere erogate le prestazioni. Tra le novità c’è una maggiore attenzione all’appropriatezza delle prescrizioni, con l’obiettivo di "limitare l''overuse' delle prestazioni sanitarie dovuto a fenomeni di difensivismo e rassicurazione dell'utente". La gestione delle liste viene inoltre collegata alla Piattaforma nazionale delle liste d’attesa, già operativa.
Per i cittadini viene confermato il ruolo del Cup unico, chiamato a gestire le prenotazioni nel Servizio sanitario nazionale, nel privato convenzionato e per le prestazioni in intramoenia. Il Cup dovrà anche occuparsi dei richiami per ricordare gli appuntamenti e consentirne conferma o cancellazione.
Rafforzati anche i "percorsi di tutela": se una prestazione non è disponibile entro i tempi previsti, sarà il servizio sanitario a dover trovare una soluzione. Possibili le "pre-liste (o liste di tutela)", mentre è "inderogabilmente vietata" la "chiusura delle agende" per mancanza di disponibilità.
Prevista infine una responsabilità anche per il paziente: chi non si presenta senza disdire nei tempi stabiliti, anche se esente, "è tenuto al pagamento della quota ordinaria di partecipazione al costo" della prestazione non effettuata.






