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Giro di vite per la mobilità green, ma il debutto è nel caos. Da oggi, domenica 17 maggio, scatta l'obbligo tassativo di dotarsi di targa per tutti i proprietari di monopattini elettrici. Chi viene sorpreso a circolare senza il nuovo contrassegno rischia sanzioni pesanti, che vanno da 100 a 400 euro. Il termine ultimo per mettersi in regola era ieri, 16 maggio, ma gli uffici della Motorizzazione Civile sono in forte affanno e migliaia di utenti rischiano la multa pur avendo già presentato la domanda.
Assoutenti ha lanciato un appello urgente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per chiedere chiarimenti: non è ancora chiaro, infatti, se chi ha già avviato la pratica ma è in coda per il ritiro possa continuare a circolare o se debba tenere il mezzo fermo in garage per evitare i controlli.
Il "targhino" va richiesto sul Portale dell'automobilista o tramite le agenzie di pratiche auto. Chi sceglie la via autonoma andrà incontro a una spesa di circa 35 euro tra bolli, diritti di motorizzazione e costi di produzione. La cifra sale a circa 80 euro se ci si affida a un'agenzia specializzata.
Una volta ottenuto, il contrassegno adesivo va applicato sul parafango posteriore o sul piantone dello sterzo. Attenzione, però, a non sbagliare il posizionamento: la targa è progettata con speciali microtagli che la frammentano e la distruggono in caso di tentativo di rimozione, costringendo l'utente a ripetere la trafila e a pagare nuovamente i costi di tasca propria.
A rendere la situazione ancora più surreale è lo slittamento dell'obbligo di polizza. Inizialmente targa e assicurazione dovevano debuttare insieme, ma le difficoltà tecniche hanno spinto il governo a concedere una proroga di due mesi alle compagnie assicuratrici (Ania). Di conseguenza, l'obbligo di Rc scatterà solo il 16 luglio. Per i prossimi due mesi l'Italia assisterà a uno scenario inedito: migliaia di mezzi viaggeranno regolarmente targati, ma legalmente sprovvisti di copertura assicurativa.






