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Un anno fa, l’8 maggio 2025, il conclave sceglieva Robert Francis Prevost come nuovo Pontefice della Chiesa cattolica. Con il nome di Leone XIV, il cardinale statunitense diventava il 267° Papa della storia, primo proveniente dagli Stati Uniti d’America e primo appartenente all’Ordine di Sant’Agostino.
Nato il 14 settembre 1955 a Chicago, Leone XIV è cresciuto in una famiglia profondamente legata alla vita parrocchiale. Dopo gli studi alla Villanova University, dove si laureò in Matematica nel 1977, entrò nello stesso anno nel noviziato agostiniano, iniziando un percorso religioso che lo avrebbe portato prima a Chicago, poi a Roma e successivamente in Perù.
Proprio il legame con il Sud America ha segnato gran parte della sua vita sacerdotale. Missionario in Perù già dal 1985, Prevost ha operato a lungo nelle diocesi di Chulucanas, Trujillo, Chiclayo e Callao, ricoprendo incarichi pastorali, formativi e amministrativi. Nel 2015 ottenne anche la cittadinanza peruviana.
Negli anni ha assunto ruoli sempre più importanti all’interno della Chiesa: priore generale degli Agostiniani per due mandati, poi vescovo di Chiclayo e, dal 2023, prefetto del Dicastero per i Vescovi su nomina di Papa Francesco.
Nel settembre dello stesso anno Francesco lo nominò cardinale, affidandogli la diaconia di Santa Monica. Il 6 febbraio 2025 venne promosso all’ordine dei cardinali vescovi con il titolo suburbicario di Albano.
L’elezione al soglio pontificio arrivò l’8 maggio 2025, al termine del conclave iniziato il giorno precedente. Il giorno successivo celebrò la sua prima Messa nella Cappella Sistina, mentre il 18 maggio presiedette la celebrazione per l’inizio del ministero petrino.
Leone XIV parla inglese, spagnolo, portoghese, francese e italiano. Il suo motto episcopale, “In Illo uno unum”, richiama un’espressione di Sant’Agostino: “Sebbene noi cristiani siamo molti, nell’unico Cristo siamo una cosa sola”.






