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"Oggi, in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, ribadiamo con convinzione il nostro impegno a favore di una scuola sicura e serena, capace di accogliere, valorizzare e tutelare ogni studentessa e ogni studente". Lo scrive sui social il ministro dell'Istruzione e del merito Giuseppe Valditara in occasione della Giornata nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo, che è oggi, sabato 7 febbraio.
"Le nuove regole sulla condotta - dice ancora ul ministro - insieme alle Linee guida per l'insegnamento dell'Educazione civica, che pongono al centro la persona e la cultura del rispetto, rappresentano strumenti fondamentali per costruire un ambiente educativo sano. A questi si aggiunge la promozione di un uso corretto e consapevole della rete".
"L'obiettivo - conclude Valditara - è prevenire e contrastare ogni forma di sopraffazione, discriminazione e violenza, dentro e fuori le scuole".
In occasione di questa giornata, il Coordinamento Nazionale Docenti della materia dei Diritti Umani ha emesso un appello di responsabilità civile per sensibilizzare la comunità scolastica e l'opinione pubblica sulla gravità di tali fenomeni che influiscono pesantemente sul benessere delle giovani generazioni.
Il bullismo e il cyberbullismo, secondo il CND, vanno oltre i conflitti tra coetanei, rappresentano forme di violazione della dignità umana che minano l'equilibrio psicologico, l'autostima e il diritto di ogni studente a un ambiente educativo sicuro.
Le statistiche più recenti, riporartate nel comuicati del Coordinamento, confermano l'allarmante diffusione di queste forme di comportamento dannoso. Secondo l'ISTAT, più del 68% degli adolescenti tra gli 11 e i 19 anni ha riportato di essere stato vittima di atteggiamenti offensivi, aggressivi o di esclusione, sia in presenza che attraverso strumenti digitali, nell'ultimo anno. Molti di loro segnalano episodi ricorrenti su base mensile o settimanale. Online, circa un terzo dei giovani ha subito atti di bullismo virtuale, mentre una percentuale significativa ha vissuto veri e propri episodi di cyberbullismo.
I dati raccolti da Telefono Azzurro nel solo anno 2025 documentano centinaia di casi, scrive ancora il CND, evidenziando una diffusa sofferenza che coinvolge direttamente il sistema educativo. Dietro a queste cifre ci sono storie toccanti e tragiche di giovani come Carolina Picchio, Andrea Spezzacatena e Alessandro Cascone, che hanno pagato con la vita le conseguenze del bullismo e del cyberbullismo. Questi nomi vengono ricordati per sottolineare che l'indifferenza può avere conseguenze irreparabili e che è compito di ogni contesto educativo vigilare, ascoltare e intervenire.
In risposta alla circolare ministeriale sull'azione preventiva e contrastante al bullismo e al cyberbullismo, CDN afferma che le scuole sono state chiamate a organizzare momenti di riflessione per la giornata odierna, coinvolgendo l'intera comunità scolastica. Il Coordinamento invita inoltre i docenti a favorire discussioni in classe durante le lezioni di Educazione civica o attraverso approcci interdisciplinari, affinché la prevenzione diventi parte integrante dell'educazione e non solo una reazione alle emergenze.
Il 7 febbraio, secondo il CND, non deve essere solo una data simbolica, ma un'opportunità per consolidare un impegno costante nella creazione di ambienti educativi inclusivi e rispettosi dei diritti di tutti. Educare al rispetto, all'empatia e alla responsabilità significa trasformare il ricordo delle giovani vite perse in azioni concrete e quotidiane, affinché nessuno studente si senta più solo o ignorato.






