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A quasi diciannove anni dal delitto di Garlasco, la Procura di Pavia ha notificato ad Andrea Sempio la chiusura delle indagini preliminari sull’omicidio di Chiara Poggi, assassinata il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco.
Secondo gli inquirenti, sarebbe stato proprio Sempio — all’epoca diciannovenne e amico stretto del fratello della vittima — l’autore dell’omicidio. La Procura ipotizza che il movente sia legato al rifiuto di un’avance nei confronti del giovane. In base alla ricostruzione accusatoria, la ragazza sarebbe stata colpita almeno dodici volte, probabilmente con un martello. Contestate le aggravanti della crudeltà e dei motivi abietti.
La comunicazione ufficiale è stata resa nota dal procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, attraverso un comunicato stampa. Nella nota, Napoleone precisa inoltre che verrà trasmesso alla Procuratrice generale di Milano, Francesca Nanni, l’atto contestato al 38enne durante l’interrogatorio del 6 maggio 2026.
Si tratta di un documento definito “illustrativo e riassuntivo” delle nuove evidenze raccolte nel corso della riapertura delle indagini, sviluppatesi tra il 2016 e il 2017 nell’ambito delle verifiche finalizzate a valutare una possibile revisione della condanna di Alberto Stasi.
Con la chiusura dell’inchiesta preliminare si apre ora una nuova fase procedurale: Sempio avrà venti giorni di tempo per consultare gli atti, presentare memorie difensive, chiedere di essere interrogato oppure sollecitare ulteriori accertamenti investigativi. Al termine di questo passaggio, la Procura dovrà decidere se chiedere il rinvio a giudizio oppure l’archiviazione del procedimento.






