Attacchi hacker ai sistemi di refrigerazione di alcuni supermercati Coop in Sicilia. Almeno tre punti vendita a Catania e uno a Palermo sono stati colpiti, con le temperature dei banchi alimentari alterate da remoto e gli alimenti danneggiati. A riferirlo è Giuseppe Spadaro, direttore generale del gruppo Radenza, che gestisce i supermercati a marchio Coop.

«L'attacco è avvenuto alle 4 del mattino», ha spiegato Spadaro, precisando che sono in corso le verifiche per quantificare i danni. «In alcuni casi abbiamo risolto. Abbiamo già contattato l'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e attivato i protocolli per fare indagini in profondità». La polizia postale sta cercando di risalire all'origine degli attacchi e di verificare eventuali collegamenti con gli episodi registrati in altri Paesi europei.

Il fenomeno, infatti, sta interessando diverse catene della grande distribuzione in Belgio, Svezia, Lussemburgo, Estonia, Olanda e Irlanda, dopo un primo episodio in Francia il 12 ottobre. In diversi casi gli hacker avrebbero attivato a distanza la modalità di sbrinamento degli impianti, facendo salire le temperature fino a compromettere le scorte alimentari.

L'Unione europea ha definito la situazione «altamente preoccupante». Intanto, per fare il punto sull'ondata di attacchi, è stata convocata a Palazzo Chigi una riunione coordinata dal sottosegretario Alfredo Mantovano, con la partecipazione dei vertici dell'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e dei servizi di intelligence.