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Ad Ardesio, in provincia di Bergamo, si rinnova anche quest’anno la tradizione delle croci della Mezza Quaresima. Nella notte del «gioedé de la mèsa», il giovedì che segna la metà del periodo quaresimale, come riportato da L’Eco di Bergamo, un gruppo di persone rimaste anonime gira per il centro storico del paese per lasciare un segno curioso davanti alle abitazioni dei single.
Con pennelli e calce bianca, infatti, vengono disegnate croci sul pavimento proprio all’ingresso delle case dei celibi e delle nubili del paese. Secondo la tradizione ardesiana, i protagonisti di questo rituale notturno “crocierebbero” i single a partire dai 30 anni d’età.
L’usanza, raccontata in passato sempre da L'Eco di Bergamo, affonda le radici nel folklore locale. Un tempo le croci avevano colori diversi: rosa per le zitelle e bianche per gli zitelli. A cambiare era anche la dimensione del segno tracciato sull’asfalto: più contenuta per chi era ancora relativamente giovane e quindi con “tempo” per sposarsi, mentre diventava via via più grande con l’aumentare dell’età. In alcuni casi la croce arrivava persino a prolungarsi fino a un tombino, a indicare ironicamente che per quella persona le possibilità di trovare un compagno o una compagna erano ormai considerate scarse.
Si tratta comunque di una tradizione accettata con spirito leggero dalla comunità. Ogni anno, per qualche giorno, le croci diventano argomento di conversazione nei bar e nei luoghi di ritrovo del paese, tra curiosità e sorrisi.
Notizia e foto sono de L’Eco di Bergamo.






