Migliaia di persone sono scese in piazza in oltre cinquanta città italiane per manifestare in favore della Palestina e chiedere "la fine del genocidio". Da Torino a Milano, passando per Roma, Napoli e Bologna, i cortei hanno attraversato le strade pacificamente, con momenti di tensione con le forze dell'ordine registrati nel capoluogo piemontese.

Durante le manifestazioni sono comparsi anche diversi striscioni inneggianti al 7 ottobre, a tre giorni dalla ricorrenza dell'attacco di Hamas in territorio israeliano del 2023, denominato operazione 'diluvio al-Aqsa'.

A Roma, le realtà palestinesi in Italia, insieme a numerosi movimenti studenteschi, antagonisti e associazioni, hanno sfilato dal Colosseo fino all'università La Sapienza. In testa al corteo, composto da alcune migliaia di persone, uno striscione con la scritta "La fine del genocidio è la fine del sionismo". Subito dietro, un altro con la frase "7 ottobre giornata della Resistenza". Tra le numerose bandiere palestinesi sono state notate anche alcune bandiere di Hezbollah.

A Torino erano circa 8mila le persone che hanno partecipato alla manifestazione indetta dal coordinamento cittadino per Gaza, alla quale hanno aderito oltre sessanta realtà tra movimenti, collettivi, forze politiche e sigle sindacali.

Momenti di tensione si sono verificati quando la testa del corteo si è avvicinata al cordone delle forze dell'ordine in piazza Castello. Ci sono state spinte, pugni e calci. L'azione è stata inizialmente respinta con alcune manganellate, prima che la tensione venisse smorzata consentendo l'ingresso parziale in piazza di quasi un migliaio di manifestanti.

Al termine della manifestazione sono stati dati alle fiamme due fantocci raffiguranti Donald Trump e Benjamin Netanyahu.

"Per noi il 7 ottobre rappresenta una giornata di resistenza", ha dichiarato Sara, una delle portavoci del coordinamento Torino per Gaza.

Alle sue parole ha replicato Alessandra Binzoni, consigliera regionale di FdI in Piemonte: "ancora una volta, le strade della nostra città sono state teatro di una manifestazione in cui, dietro la facciata della solidarietà al popolo palestinese - afferma - si è scelto deliberatamente di sdoganare l'odio, la violenza e la giustificazione del terrorismo. Inneggiare al brutale massacro del 7 ottobre è inaccettabile".

A Milano la manifestazione si è aperta con uno striscione recante la scritta "From the river to the sea Palestine will be free. Contro il genocidio, la guerra, il sionismo e ogni complicità. Palestina libera dal fiume fino al mare".

"Dopo tre anni di genocidio a Gaza, il popolo palestinese continua a subire massacri. Nonostante il calo dell'attenzione mediatica e le narrazioni di pacificazione, l'oppressione non si è fermata. È nostro dovere riportare la lotta palestinese al centro del dibattito politico e popolare in Italia", hanno dichiarato gli organizzatori.

Tra i cartelli esposti anche uno con la frase "7 ottobre come il 25 aprile. Fasci e sionisti appesi".

Greta Thunberg in piazza a Napoli

Anche Greta Thunberg ha partecipato alla manifestazione di Napoli. L'attivista svedese ha raggiunto i manifestanti nell'area intorno alla stazione ferroviaria, percorrendo insieme a loro la piazza e intrattenendosi brevemente con alcune delle persone presenti.

"Il mio messaggio ai giovani è di non avere paura di essere arrabbiati, bisogna canalizzare la propria rabbia e il proprio disappunto e utilizzare quella rabbia per riprendersi ciò che di diritto spetta alle nuove generazioni", ha dichiarato nel corso di una conferenza stampa.

Cortei e presidi anche a Bologna, dove sono comparsi striscioni con lo slogan "Basta complicità con il genocidio", cartelli con le caricature di Trump e Netanyahu accompagnate dalla scritta "Murderers" e numerose bandiere palestinesi.

I collettivi che hanno aderito alla manifestazione indetta dai Giovani Palestinesi a Bologna sono confluiti in piazza Nettuno intonando cori come "Intifada fino alla vittoria", "ci servono più aule e non più bombe" e "non ci arruoliamo". La mobilitazione è stata organizzata per protestare "contro il sionismo" e chiedere "la fine del genocidio a Gaza".

Manifestazione anche a Sassari

Una grande folla si è radunata a Sassari per esprimere solidarietà alla Palestina e chiedere la fine degli attacchi condotti da Israele a Gaza e in Cisgiordania.

L'iniziativa, promossa da oltre trenta associazioni, ha preso il via alle 16 da piazza Santa Maria, attraversando le strade del centro fino ad arrivare a piazza d'Italia. Durante il percorso, i partecipanti hanno urlato slogan di supporto al popolo palestinese e contro le politiche del governo Netanyahu.

In aggiunta, i dimostranti hanno manifestato il loro dissenso nei confronti del progetto di legge sull'"antisemitismo", attualmente oggetto di discussione e voto alla Camera dei deputati.