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A ottant’anni Claudio Lippi approda per la prima volta su Instagram e lo fa con un video diretto, ironico e profondamente personale. Un debutto social che nasce anche per smentire alcune voci circolate nelle ultime settimane sul suo stato di salute.
"Sono vivo, non sono in terapia intensiva come avrete probabilmente visto", esordisce il conduttore, spiegando che il nuovo profilo nasce su spinta della figlia Federica, tra sorrisi e battute: "Lo devo soprattutto all’insistenza e al supporto di mia figlia, altrimenti rischio pene corporali».
Ma l’ingresso sui social non è solo un gioco. Per Lippi rappresenta un ritorno, dopo 21 anni di silenzio, al rapporto con ciò che considera da sempre la sua vera casa: il pubblico. "È un modo per riprendere il dialogo con le persone. Non mi interessa l’età, lo stato sociale o la cultura: mi interessano le persone", spiega, annunciando l’intenzione di raccontare la sua lunga storia professionale “a puntate”, senza fretta.
Nel video, il conduttore rivendica con forza alcuni valori che ritiene centrali e oggi sempre più rari: verità, rispetto e dignità. "Non faccio il guru, non do lezioni di vita. Voglio solo raccontarmi per quello che sono e confrontarmi", chiarisce, lasciando intendere che i temi affrontati potrebbero includere anche il dietro le quinte della televisione italiana, che frequenta da oltre sessant’anni.
E alla parola “pensione” risponde senza esitazioni: "In pensione? No. La televisione è fatta di dignità, una parola che credo sia scomparsa dai nostri vocabolari".
Nel suo messaggio non manca un riferimento anche a Fabrizio Corona, ringraziato per aver “aperto una finestra” su alcune dinamiche del mondo televisivo: un passaggio che Lippi affronta con cautela, senza entrare nel merito, ma riconoscendo il valore del confronto e della discussione. "La televisione è uno strumento straordinario, ma non è tutto vero, dietro ci sono i circolini. Però non entriamo nel merito oggi di questo".
Il video si chiude con un invito semplice e diretto: "Se volete seguirmi, se volete scrivermi, se avete domande o curiosità sulla televisione, sono a vostra disposizione". Un modo, spiega, per sentirsi vivo. "Sano magari no", sorride, "ma vivo sì".







