Migliaia di persone sono scese in piazza in diverse città italiane per lo sciopero generale promosso dall'Usb contro il carovita, le politiche di riarmo e l'economia di guerra. Una mobilitazione che ha coinvolto studenti, lavoratori, sindacati di base e famiglie, con manifestazioni e iniziative davanti ai porti e nei principali centri urbani.

A Milano circa 30mila persone hanno percorso la tangenziale Est, bloccata al traffico per un'ora e mezza. A Torino, dove gli organizzatori hanno parlato di oltre 50mila partecipanti, si sono registrate tensioni in via Rossini e successive cariche delle forze dell'ordine in piazza Castello, con l'impiego di un idrante. Due manifestanti sono stati trasportati in ospedale e cinque persone trattenute per accertamenti.

Scontri anche a Vicenza, dove il bilancio è di quattro agenti feriti e tre manifestanti contusi, e a Mestre, con sette poliziotti contusi. A Roma circa 300 persone staccatesi dal corteo principale di circa 100mila partecipanti hanno incendiato cassonetti e monopattini nei pressi del Colosseo, lanciando oggetti contro le forze dell'ordine.

A Palermo oltre duemila persone hanno manifestato contro l'aumento dei prezzi, degli affitti e delle bollette, chiedendo maggiori investimenti nella sanità e nella scuola. A Napoli, invece, il corteo ha riunito studenti, lavoratori e famiglie. La mobilitazione ha interessato anche Ravenna, dove il porto è stato bloccato, e Trieste, con un presidio di circa 500 persone davanti al Varco 4.

Sono circa un milione e mezzo, secondo le stime dell'Usb, i lavoratori e le lavoratrici che hanno aderito allo sciopero generale proclamato dalla confederazione. "Nonostante sia difficile dare un numero preciso - hanno sottolineato - c'è stata un'enorme presenza di studenti e giovani" in oltre 60 piazze in tutta Italia.

"A una prima valutazione della entusiasmante risposta alla chiamata alla mobilitazione - spiega l'Usb in una nota - possiamo senz'altro dirci enormemente soddisfatti, sempre più determinati a proseguire nelle lotte contro la guerra, l'austerity, l'attacco in corso alla scuola, alla sanità, al diritto all'abitare, ai salari e alle pensioni".