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Dopo Eni, anche Socar interviene sul caro-carburanti annunciando l’intenzione di calmierare i prezzi di benzina e gasolio commercializzati in Italia dalla controllata Italiana Petroli (Ip). Lo comunica il gruppo azero in una nota, dopo l’acquisizione di Italiana Petroli da Api Holding, finalizzata lo scorso 8 maggio.
Socar spiega di voler rafforzare il proprio impegno in Italia fissando un limite ai prezzi lungo la rete di distribuzione. “Il limite verrà applicato progressivamente”, a partire dalla rete a marchio Ip, con l’obiettivo di sostenere partner e retisti.
Intanto, da domani, è previsto lo sconto annunciato da Eni, con un tetto di 2,19 euro al litro per il diesel e di 1,99 euro per la benzina.
Sul fronte dei prezzi, però, il Mimit segnala nuovi aumenti. Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio carburanti, il prezzo medio self sulla rete stradale è di 2,159 euro al litro per la benzina e 2,377 per il gasolio. In autostrada si sale a 2,254 euro per la benzina e 2,459 per il diesel.
Proseguono intanto le proteste delle categorie. Dopo gli autotrasportatori, anche i tassisti minacciano lo sciopero. “Attendiamo risposte dal governo e dai Comuni. Se ci saranno le valuteremo, ma se non ci convocano siamo costretti a fermarci. Senza risposte l'unica alternativa è lo sciopero”, afferma Lorenzo Bittarelli, presidente di itTaxi.
Carlo Di Alessandro, presidente provinciale di Roma di Federtaxi Cisal, chiede interventi come la riduzione delle accise o l’aumento del credito d’imposta.






