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Il comitato di specialisti riunito all’Ospedale Monaldi di Napoli ha espresso parere negativo rispetto alla possibilità di un nuovo trapianto di cuore per il bambino di due anni e mezzo che lo scorso dicembre aveva ricevuto un organo poi risultato danneggiato.
A riferire lo stato d’animo della madre è stato il suo legale, Francesco Petruzzi: "La mamma è rassegnata all'idea che il figlio non ce la farà. Glielo hanno detto gli esperti". Il legale ha aggiunto: "La mamma è rassegnata - ha detto il legale - apprende la non operabilità da questo team di medici che sono i maggiori esperti di tutta Italia, non abbiamo motivo di contraddirli".
Secondo quanto comunicato dall’Azienda Ospedaliera dei Colli, "Le condizioni del bambino non sono compatibili con un nuovo trapianto". La decisione è maturata al termine di un confronto collegiale tra professionisti provenienti dalle principali strutture sanitarie italiane specializzate in trapianti pediatrici di cuore. Un’analisi condivisa, basata sulle valutazioni cliniche effettuate al letto del piccolo paziente e sugli ultimi esami strumentali. La Direzione Strategica ha informato il Centro Nazionale Trapianti ed espresso vicinanza alla famiglia, già aggiornata sull’esito del consulto.
Intanto al Monaldi è arrivato il presidente della Campania Roberto Fico, che ha incontrato la madre del bambino. Presenti anche gli ispettori del ministero della Salute, incaricati di acquisire la documentazione relativa alla vicenda del cuore danneggiato: dopo Napoli si recheranno a Bolzano per ulteriori verifiche.








