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"Vogliamo rinnovare il nostro cordoglio per le due vittime di questo gravissimo incidente e la nostra vicinanza alle persone ferite e coinvolte, anche al nostro tranviere, da subito a disposizione della magistratura". Lo afferma, in una nota, Alberto Zorzan, amministratore delegato Atm.
"Ringrazio tutti coloro che si sono adoperati per soccorrere i passeggeri e i cittadini, e i tecnici che per tutta la notte hanno lavorato per la rimozione del tram e per ripristinare la circolazione in tempi rapidi sul tratto interessato" aggiunge.
"Atm naturalmente da subito ha lavorato insieme alle autorità e continua a collaborare per fornire tutti gli elementi utili agli inquirenti affinché venga fatta piena luce su quanto accaduto. Come comprensibile, non possiamo rilasciare dichiarazioni sullo sviluppo delle indagini, al vaglio delle autorità inquirenti" conclude Zorzan.
Formalmente il fascicolo per omicidio colposo e lesioni colpose non è stato ancora aperto, così come si attendono gli atti per poter disporre le autopsie per le due vittime, Ferdinando Favia, 59 anni, e Karim Touré, senegalese di 56 anni senza fissa dimora.
Il centro dell'inchiesta è legata alle dichiarazioni rese dal conducente, 60 anni, il quale viaggiava su un tramlink dotato di sistema frenante efficacissimo ma manuale, il cosiddetto sistema frenante a "uomo morto" è un dispositivo di sicurezza automatica che arresta il tram se l'operatore rilascia la leva, almeno per 30 secondi, ad esempio se colpito da malore. Restano gravi le condizioni di alcuni feriti, ma nessuno risulterebbe in pericolo di vita.







