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"Le pre-intese sull'autonomia, che riguardano Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, minano le fondamenta stesse della nostra Costituzione, i principi cardine dell'unità nazionale e della solidarietà tra regioni dello stesso Paese". Così il presidente del Consiglio regionale sardo, Piero Comandini, commenta la decisione assunta ieri dal Consiglio dei ministri.
"Contestiamo il metodo e il merito della questione e come consiglio regionale ci siamo espressi sull'autonomia differenziata prima che il referendum fosse dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale, nel luglio del 2024: non è accettabile spaccare l'Italia, dividere i territori e le regioni premiando quelle politicamente 'vicine' e punendo quelle in difficoltà, storicamente coincidenti con il Meridione d'Italia. Peraltro - aggiunge - gli stessi Livelli essenziali di prestazione (Lep) sono ancora da definire e il fatto che si voglia contrattarli con le singole regioni conferma tutti i nostri dubbi sul divario che si creerà tra territori e tra cittadini".
Per il presidente Comandini "il progetto che il governo a trazione leghista sta portando avanti è preoccupante, ci spinge a rilanciare sulle riforme e, al contempo, conferma la necessità di rafforzare le prerogative dell'Autonomia e della specialità della Sardegna".







