L'ex presidente della Regione, Francesco Pigliaru, e Gianpiero Scanu, già sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, esprimono "piena condivisione e totale solidarietà all'azione di contrasto portata avanti dal Comitato Misto Paritetico contro l'approvazione della proposta di legge proposta alla Camera dei deputati da Fratelli d'Italia, che interviene sul Codice dell'ordinamento militare in materia di tutela della salute e dell'ambiente nelle aree militari". 

Pigliaru era stato il firmatario del Protocollo d'intesa tra il Ministero della Difesa e la Regione Sardegna per il coordinamento delle attività militari presenti nella regione, mentre Scanu l'estensore delle norme del Codice dell'ambiente relative alla trasparenza e ai controlli ambientali dei poligoni militari.

"Siamo di fronte a un'azione grave e arrogante del Governo che, dietro il pretesto strumentale delle cosiddette 'recenti tensioni internazionali' - sostengono - punta a cancellare con un vero e proprio atto di forza le conquiste ottenute dalla Regione in oltre sessant'anni di battaglie istituzionali e civili. L'obiettivo è chiaro: riaffermare un principio di supremazia ed esclusività della potestà statale sull'utilizzo e sulla tutela dei territori interessati da attività militari, un principio che era stato superato con fatica e che oggi si tenta di riproporre in modo autoritario. Con un solo colpo di spugna verrebbero cancellate le norme sulla sicurezza ambientale nei poligoni militari, insieme all'istituzione degli osservatori ambientali indipendenti presso i poligoni e le aree addestrative militari, strumenti fondamentali di trasparenza, controllo e tutela delle comunità locali".

"È necessaria e urgente - proseguono Pigliaru e Scanu - un'azione di forte e determinato contrasto politico affinché questa proposta di legge venga respinta. Un'azione che auspichiamo sia guidata dalla Giunta e da una iniziativa bipartisan del Consiglio e dei parlamentari sardi, che sostenga e affianchi il COMIPA nella difesa delle prerogative regionali, della salute dei cittadini e della salvaguardia dell'ambiente nelle aree militari".