PHOTO
All’assemblea nazionale di Federalberghi, tenutasi all'Eur, la premier Giorgia Meloni ha tracciato un quadro netto delle sfide che attendono il sistema Paese. In un dialogo serrato con il direttore del Tg1 Gianmarco Chiocci, la Presidente del Consiglio ha alternato analisi geopolitiche preoccupanti a una forte esortazione all'orgoglio nazionale, ribadendo l'impegno del Governo sul fronte energetico e della stabilità internazionale.
Il clima di ottimismo su una possibile distensione in Medio Oriente è stato gelato da un aggiornamento dell'ultima ora condiviso dalla premier: “Direttore Chiocci, ti devo comunicare che mentre venivamo qui l'Iran ha annunciato di voler chiudere di nuovo lo Stretto di Hormuz. Il quadro cambia continuamente e noi siamo al lavoro ogni minuto sulla stabilizzazione dei quadranti che si sono moltiplicati”.
Nonostante la “più difficile congiuntura degli ultimi anni”, la premier ha rivendicato i risultati ottenuti sul fronte degli approvvigionamenti, ricordando i suoi viaggi diplomatici in Africa e nel Golfo. Un impegno che non si ferma: “Siamo consapevoli che la questione energetica sia fondamentale per mettere le nostre aziende in condizione di competere ad armi pari. La stessa cosa che farò in Azerbaijan tra un paio di settimane”.
Meloni ha descritto il carattere nazionale come una risorsa capace di attivarsi proprio nei momenti di massimo stress: “Quando le cose funzionano troviamo qualcosa per cui lamentarci. Quando poi non vanno più così bene, allora noi smettiamo di lamentarci, cominciamo a resistere, poi a camminare e alla fine sempre noi ci scopriamo a correre”.
Secondo la premier, il segreto per superare l'attuale fase economica risiede nel rifiuto della mediocrità: “È la nostra cifra, perché la verità è che noi siamo italiani, il punto è che accontentarci non fa parte del nostro Dna. E allora non fatelo, perché noi non lo faremo. Perché io non lo farò”.





