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Via libera con severe prescrizioni e forti richiami all'azione per i conti della Regione Sardegna. Questa mattina a Cagliari, le sezioni riunite della Corte dei Conti hanno pronunciato il giudizio di parifica del Rendiconto generale della Regione per l'esercizio finanziario 2025. Se da un lato i magistrati contabili hanno validato l'impianto generale del bilancio e riconosciuto alcuni progressi amministrativi, dall'altro hanno acceso i riflettori su una serie di carenze strutturali che colpiscono direttamente i servizi ai cittadini, definendo la situazione complessiva ancora molto complessa.
"Abbiamo evidenziato gli aspetti positivi e i passi avanti compiuti dalla Regione, ma restano criticità che non sono più tollerabili. La sanità continua a essere l'emergenza principale: la Sardegna è ancora agli ultimi posti e non può restare il fanalino di coda" ha detto la presidente della Sezione di controllo della Corte dei Conti per la Sardegna, Donata Cabras, al termine della cerimonia per il giudizio di parifica del Rendiconto generale della Regione 2025.
Cabras ha richiamato la necessità di concentrare gli sforzi sui settori più critici, a partire dal sistema sanitario: "Le liste d'attesa restano troppo lunghe e costringono sempre più cittadini a curarsi fuori dall'Isola o, in molti casi, a rinunciare alle cure per ragioni economiche. È una situazione intollerabile".
Secondo la presidente della Sezione di controllo, è indispensabile rafforzare l'offerta sanitaria pubblica, investendo anche sul personale: "Bisogna creare condizioni affinché medici e operatori non siano costretti a lasciare la Sardegna per cercare opportunità migliori in altre regioni o all'estero".
Tra le altre priorità indicate dalla Corte, figurano il sistema dei trasporti, con il nodo dell'integrazione degli aeroporti e dei collegamenti con la Penisola, il servizio idrico e la scuola. "L'insularità è riconosciuta, ma deve tradursi in tutele effettive", ha osservato Cabras. "Preoccupano, inoltre, l'abbandono scolastico e le difficoltà del sistema formativo, che finiscono per incidere anche sul futuro occupazionale dei giovani. Si tratta di problemi che riscontriamo da anni e che, in alcuni casi, si sono aggravati. L'attuale Giunta sta compiendo degli sforzi, ma non sono ancora sufficienti: serve un impegno ancora più incisivo nell'interesse dei cittadini sardi".
LE PAROLE DI TODDE
"Oggi abbiamo ricevuto un parere positivo, ma con indicazioni chiare sul lavoro che la Giunta regionale deve perseguire: sicuramente sul tema sanitario bisogna insistere sul percorso che abbiamo già avviato e che ci è stato riconosciuto anche dalla Corte dei Conti, quindi liste d'attesa, organizzazione del Cup e miglioramento del contesto del personale sanitario, che forse è la cosa più importante emersa oggi, cioè la necessità di proseguire nella motivazione e nella crescita del personale sanitario". La presidente della Regione Alessandra Todde commenta così le sollecitazioni arrivate dai magistrati delle sezioni riunite della Corte dei Conti al termine del giudizio di parifica pronunciato questa mattina a Cagliari.
"Ciò che voglio evidenziare e che è emerso oggi - ha aggiunto parlando con i giornalisti - è il grandissimo lavoro di squadra che stiamo facendo in giunta e con il Consiglio regionale".
Sulle questioni tecniche ha risposto il vice presidente, e assessore del Bilancio Giuseppe Meloni: "Nonostante due anni di legislatura, si tratta del primo bilancio sottoposto a parifica di questa maggiorana e i rilievi che sono stati mossi sono già in parte stati superati nell'annualità in corso - ha chiarito Meloni -. Dopo la prima annualità nella quale abbiamo avuto i 4 mesi di esercizio provvisorio determinati da un assestamento approvato in coda al 2024, ci siamo riallineati anche su questo".
"In queste settimane stiamo correndo con la variazione di bilancio triennale, proprio per procedere poi serenamente in autunno con la manovra che ci consenta nei termini — e noi auspichiamo valga anche per il Consiglio regionale — di approvare la legge entro il 31 dicembre, quindi evitare anche un solo mese di esercizio provvisorio", è l'auspicio di Meloni. Proprio sul fronte delle variazioni di bilancio, ritenute eccessive dai magistrati contabili perché denotano una scarsa capacità di programmazione e un problema anche nella spesa, Todde e Meloni hanno annunciato di aver adottato una delibera per monitorare la condizione che è stata rilevata e per evitare, già a partire da questo 2026 in fase sperimentale e poi a regime già dal '27, le variazioni di bilancio che sono programmabili.






