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“Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio”. Lo ha scritto sui social il leader della Lega Matteo Salvini ricordando Umberto Bossi, fondatore del partito morto ieri a Varese.
"Questo venerdì mattina siamo qua a tornare a Varese col volto un po' più tirato" ha spiegato Salvini in collegamento con Radio Libertà mentre stava per prendere l'aereo e arrivare nella città dove è deceduto Bossi. "Lui usava spesso questo aggettivo, gagliarda: 'Voglio una Lega gagliarda' e penso che l'abbia costruita bene e la ritrovi ancora bene" ha aggiunto.
"Questa Lega gagliarda, in forma determinata, in crescita, ancora oggi spesso sola contro tutti. Però siamo nati così, siamo cresciuti così. Probabilmente ci ha anche irrobustito nella mente e nel fisico".
"Umberto Bossi è sempre rimasto militante della Lega": ha poi sottolineato Salvini sempre in collegamento, rispondendo all'osservazione di un ascoltatore secondo cui il fondatore del partito morto ieri avrebbe sostenuto la Palestina e combattuto il green pass.
Salvini ha quindi spiegato che la Lega è una, quella di Bossi, di Maroni e Salvini "la Lega di quelli che non hanno voglia di fare polemica".







