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Ripartono le esercitazioni militari in Sardegna e tornano le polemiche sull’utilizzo dei poligoni dell’Isola. Dopo l’annuncio di un’interrogazione parlamentare da parte di Angelo Bonelli sull’esercitazione Nato Steadfast Noon 2026, oggi i componenti regionali del Comitato misto paritetico per le servitù militari hanno scritto al ministro della Difesa Guido Crosetto.
Al centro della lettera, "le ragioni della bocciatura del calendario delle esercitazioni fuoco nei poligoni sardi previste per il secondo semestre del 2026". I rappresentanti regionali respingono inoltre l’ipotesi che la decisione sia legata a disinformazione o pregiudizi verso la Difesa, definendola "frutto di decisioni motivate e ponderate assunte nell'esercizio delle funzioni del Comitato e non originate da disinformazione o pregiudizio nei confronti della Difesa".
Tra le motivazioni del no vengono indicate "informazioni insufficienti su aspetti rilevanti dei programmi delle esercitazioni a fuoco", criticità ambientali ancora da chiarire, impegni rimasti disattesi e problemi legati al metodo e alla condivisione delle decisioni.
La lettera arriva dopo il decreto con cui Crosetto ha confermato le esercitazioni a fuoco nei poligoni di Salto di Quirra, Capo Teulada e Capo Frasca. Secondo il provvedimento, lo stop alle attività comprometterebbe il corretto approntamento dello strumento militare e l’addestramento del personale destinato alle missioni nazionali e internazionali.





