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"𝗚𝗿𝗮𝘇𝗶𝗲 𝗮 𝗰𝗵𝗶 è 𝘀𝗰𝗲𝘀𝗼 𝗶𝗻 𝗽𝗶𝗮𝘇𝘇𝗮. 𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗽𝗿𝗶𝗺𝗮 𝘁𝗮𝗽𝗽𝗮 𝗱𝗶 𝘂𝗻 𝗽𝗲𝗿𝗰𝗼𝗿𝘀𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗽𝗿𝗼𝘀𝗲𝗴𝘂𝗶𝗿à 𝗮 𝗥𝗼𝗺𝗮".
Sono le parole della presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, subito dopo la mobilitazione in piazza a Cagliari oggi, sabato 28 febbraio, contro il piano del governo per trasferire oltre un terzo dei detenuti in regime di 41 bis nell'Isola in tre carceri dedicate.
"Oggi oltre 1500 persone hanno riempito piazza Palazzo a Cagliari - ha detto ancora la governatrice -. Il Presidente del Consiglio Regionale, sindaci con le fasce tricolori, cittadini, parlamentari, consiglieri regionali, associazioni, sindacati, esponenti del mondo produttivo. Una piazza senza bandiere di partito ma con una posizione chiara".
"La Sardegna è dalla parte dello Stato contro le mafie. Su questo non esiste ambiguità - ha detto ancora Alessandra Todde -. Ma concentrare negli istituti di Uta, Bancali e Badu ’e Carros fino a 240 detenuti al 41 bis, circa un terzo del totale nazionale, significa assumere una decisione che incide su sanità, servizi, economia e organizzazione dei territori".
"Nei mesi scorsi - ha spiegato la presidente - abbiamo scelto la via del dialogo istituzionale, non abbiamo ricevuto risposte ma piani già definiti, oggi chiediamo che quel dialogo sia reale. Non siamo una periferia dove collocare ciò che altrove non si vuole. Abbiamo ottenuto l’insularità in Costituzione per superare uno svantaggio, non per subirne altri".
"Quella di oggi - ha concluso -è la prima tappa di un percorso che continuerà nelle sedi istituzionali, a Roma, insieme ai parlamentari di ogni schieramento. È una battaglia di tutti i sardi. Grazie a tutte e tutti per la partecipazione!".




