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Il principale problema legato all'emergenza dermatite bovina in Sardegna è il blocco delle movimentazioni. Le restrizioni dovute ai focolai attivi a Escalaplano e Samugheo hanno creato problemi in una vasta area che si estende dal centro al sud-est dell'Isola. Anche se uno dei focolai è stato dichiarato chiuso, le misure di sicurezza restano in vigore, impedendo agli allevatori interessati di trasferire regolarmente i loro animali. Questa situazione rischia di avere gravi ripercussioni sulle attività produttive della regione.
Il tema è stato tra quelli al centro del Tavolo verde convocato dall'assessore dell'Agricoltura Francesco Agus con i rappresentanti delle associazioni di categoria. L'obiettivo indicato dalla Regione è chiaro: "Far sì che il prima possibile sia ripresa la movimentazione dalla Sardegna al resto del Paese - ha spiegato Agus - sono state sensibilizzate tutte le istituzioni coinvolte per sbloccare una situazione che rischia di penalizzare la stragrande maggioranza del comparto produttivo".
La campagna vaccinale, ha assicurato Agus, "sta procedendo" con riscontri positivi in gran parte dei territori. Al tavolo era presente anche una rappresentanza dell'assessorato della Sanità, per fare il punto sui controlli e sulle vaccinazioni. Per l'assessore "in questo caso il blocco principale è legato alle attese nei tempi delle sospensive dettate dai tribunali". Da qui la richiesta di tenere conto anche delle esigenze del comparto produttivo: "Bisogna fare in modo che queste attese siano compatibili con le esigenze produttive". Il riferimento è alla sospensiva legata al ricorso presentato da un allevatore di Escalaplano contro l'abbattimento della propria mandria disposto nell'ambito delle misure di contrasto alla dermatite.
Il provvedimento, ha sottolineato Agus, incide su un'area molto ampia, anche per la posizione centrale di Escalaplano rispetto al territorio sardo. L'assessore ribadisce il "massimo rispetto per l'indipendenza e i tempi della magistratura", ma pone il problema delle conseguenze sull'intero comparto. "I diritti del singolo non possono pregiudicare i diritti di tutti", ha sottolineato, ricordando che ci sono allevatori "perfettamente in regola con tutti gli adempimenti che oggi non possono aspettare mesi che in quel contesto produttivo sono mesi strategici".
Al tavolo è stato anche affrontato lo stato di avanzamento degli interventi del Complemento di sviluppo rurale 2023/27, con un focus sul bando per il primo insediamento dei giovani agricoltori.







