"Non solo la Sardegna: questa tassa che viene definita ambientale è un problema per tutti. Se parlate con Assarmatori o con tutti quelli che fanno lo shipping tutti quanti sono negativi da questo punto di vista. Anche perché tutto il mondo della Blue Economy, ossia tutte le navi del mondo, non raggiuge il 2,5% di tutta la CO2 che viene emessa nell'aria, quindi sembra quasi ridicolo che si debba tassare il 2,5% quando tutto il resto invece viene fatto senza nessuna tassazione".

Lo ha dichiarato Marco Bucci a margine del convegno organizzato a Cagliari dai Riformatori Sardi dal titolo "Costi ed Ets: il mare ci separa sempre di più". Nel suo intervento, il presidente ligure ha evidenziato il ruolo strategico del trasporto marittimo nell'economia globale. "Qual è il problema? Il problema - ha spiegato - è che tutto lo shipping e tutto quello che viene fatto per via mare oggi rappresenta l'85% delle merci e diciamo il 100% di quella che è l'informazione digitale attraverso i cavi sottomarini. E se pensiamo ad esempio ai nostri telefonini, questi hanno passato almeno dalle due alle tre settimane su una nave per arrivare dal Far East sino ai nostri territori. Se oggi dovessimo chiudere tutti i porti e tutte le navi, in 15 giorni il mondo finirebbe".

Bucci ha quindi ribadito la propria contrarietà al sistema di tassazione previsto dall'Ets per il settore marittimo. "Quindi - ha sottolineato il governatore ligure - è assolutamente incredibile come si voglia tassare una parte così importante dell'economia globale senza aver capito quali sono poi i sistemi e diciamo quali sono gli effetti positivi sul territorio. Noi - ha precisato - siamo totalmente contrari a questo discorso e faremo tutto il possibile perché in Europa venga cambiata la decisione. A Genova si parla di circa 140 milioni di euro, quindi non è uno scherzo".

Il governatore ha infine richiamato l'attenzione sull'importanza del turismo per territori come Sardegna e Liguria. "Il turismo della Sardegna è una componente fondamentale e dà qui una ricaduta economica occupazionale sul territorio che è un po' come la Liguria, abbiamo lo stesso tipo di turismo. Questo turismo deve essere aiutato, mantenuto e soprattutto deve essere creato in maniera tale che sia sempre più moderno, ossia il turismo deve diventare un'esperienza. Noi crediamo nell'esperienza turistica - ha aggiunto Bucci - tant'è vero che oggi è ben voluta da tutte quante le persone. Quindi andiamo avanti, queste sono le direzioni, più stiamo assieme e lavoriamo e più possiamo avere ricadute economica e occupazionale sul territorio".