Il decreto interassessoriale che stabilisce le misure di prevenzione e profilassi contro la Bluetongue in Sardegna per l'anno 2026 è stato firmato durante la serata di ieri, mercoledì 18 marzo. L'obiettivo principale è proteggere il patrimonio zootecnico isolano e contenere la diffusione della malattia. Il provvedimento, elaborato dall’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale insieme agli Assessorati dell’Agricoltura e della Difesa dell’Ambiente, include diverse azioni come la campagna vaccinale, misure di biosicurezza e azioni contro l'insetto vettore.

Il programma di profilassi vaccinale è al centro del decreto e si concentra sugli allevamenti ovini della Sardegna. Le dosi utilizzate derivano da campagne precedenti e nuove forniture per soddisfare il fabbisogno regionale. I vaccini saranno forniti gratuitamente dalla Regione tramite l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna. Inoltre, i medici veterinari aziendali o liberi professionisti incaricati dagli allevatori potranno eseguire le vaccinazioni, coordinati dai Servizi veterinari delle ASL, per accelerare le procedure.

Le misure di profilassi diretta, come l'eliminazione di ristagni d'acqua e fango, la protezione dei ricoveri con zanzariere e trattamenti insetticidi, la gestione igienico-sanitaria delle aziende zootecniche e l'utilizzo di prodotti repellenti sugli animali, sono state rafforzate per ridurre il rischio di trasmissione del virus.

Il controllo dell'insetto vettore, Culicoides, è cruciale per limitare la diffusione della malattia, specialmente per i nuovi sierotipi emergenti come il sierotipo n. 5. Il decreto stabilisce che l'accesso agli indennizzi per i danni causati dalla Bluetongue dipenderà dall'adesione al programma vaccinale e alle misure di biosicurezza aziendale.

Il decreto delinea un sistema di responsabilità condivise tra diversi attori istituzionali, integrati in una strategia unitaria di contrasto alla malattia. L'Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale coordina le attività e finanzia la campagna vaccinale, mentre l'Assessorato dell’Agricoltura gestisce gli indennizzi e le misure di sostegno alle aziende colpite. L'Assessorato della Difesa dell’Ambiente contribuisce con interventi per il controllo dell'insetto vettore. L'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna gestisce l'approvvigionamento, lo stoccaggio e la distribuzione dei vaccini. Le ASL coordinano le attività sul territorio, l'Osservatorio Epidemiologico Veterinario Regionale fornisce analisi del rischio e monitoraggio epidemiologico, e l'Agenzia LAORE informa e sensibilizza gli allevatori.

Il decreto sarà pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna e sarà valido per tutto il 2026.