"Respingiamo con fermezza la ricostruzione secondo cui la Regione Sardegna sarebbe rimasta immobile di fronte all'aumento dei costi del carburante e alle difficoltà rappresentate da Aeroitalia. I fatti e le date raccontano una storia completamente diversa". È netta la replica dell'assessora regionale ai Trasporti, Barbara Manca, alle accuse di immobilismo mosse nei confronti della Regione per quanto riguarda la compagnia aerea, che ha annunciato l'intenzione di lasciare la continuità territoriale della Sardegna.

La presa di posizione arriva dopo le dichiarazioni dell'amministratore delegato di Aeroitalia, Gaetano Intrieri, che durante il confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, l'Enac e la Regione ha prospettato una conclusione del rapporto entro gennaio 2027. Alla base della decisione ci sarebbero gli squilibri economici legati all'impennata del costo del carburante e il mancato riconoscimento delle compensazioni richieste dal vettore.

Manca ricostruisce quindi le tappe dell'interlocuzione istituzionale, rivendicando il lavoro portato avanti dalla Regione e gli impegni economici assunti.

"Il primo momento ufficiale è l'accordo politico raggiunto a maggio, dopo che il Ministero dei Trasporti aveva convocato un primo tavolo, al quale è seguita la definizione di un percorso condiviso tra Regione e Governo, basato sulla compartecipazione economica di un fondo per i rimborsi destinati alle compagnie aeree. Sempre in quell'occasione - sottolinea l’assessora - le parti avevano convenuto che gli uffici del MIT, ma soprattutto di ENAC, si sarebbero dovuti esprimere sulle modalità di erogazione. A metà agosto, in attesa di questi pareri tecnici, abbiamo comunque stanziato 10 milioni di euro nella variazione di bilancio regionale e già a settembre, poco più di un mese dopo, le risorse erano disponibili. A ogni modo, fin da quel momento abbiamo compiuto una scelta politica precisa: non aumentare le tariffe a carico dei passeggeri, ma intervenire attraverso ristori ai vettori".

Il nodo, secondo l'assessora, riguarda soprattutto le procedure necessarie per poter procedere materialmente con i pagamenti. La disponibilità delle risorse, infatti, non comporterebbe la possibilità di erogarle senza rispettare i vincoli previsti dalla normativa europea.

"Stanziare i fondi - specifica la titolare dei Trasporti della giunta Todde - non significa però poterli erogare ignorando le norme europee. Per le rotte operate con compensazione economica, la Regione ha effettuato rapidamente i calcoli necessari. Per quelle senza compensazione, invece, la normativa impone una notifica alla Commissione europea, per evitare che i contributi possano configurarsi come aiuti di Stato illegittimi. Un rischio che avrebbe conseguenze anche per la compagnia, che potrebbe essere chiamata a restituire le somme ricevute. In questa fase, il completamento del percorso richiede il coinvolgimento e i necessari passaggi di competenza di ENAC e Ministero, con i quali siamo costantemente in interlocuzione".

La Regione, dunque, rivendica di aver assunto una responsabilità economica e politica per contenere gli effetti della crisi del carburante, evitando che i maggiori costi ricadessero direttamente sui passeggeri attraverso un aumento dei biglietti.

"Ma ha scelto di assumersi una responsabilità economica e politica importante: proteggere i cittadini dall'aumento dei prezzi dei biglietti e, contemporaneamente, sostenere le compagnie e tutelare i lavoratori, senza scaricare su di loro gli effetti di una crisi internazionale£, aggiunge Manca.

L'assessora torna quindi sulla disponibilità dei fondi e sul contributo atteso dal Governo, ribadendo che l'erogazione deve avvenire nel rispetto delle garanzie previste.

"Questa è l'enorme differenza tra non fare nulla e lavorare seriamente per trovare soluzioni concrete nel rispetto delle regole. I 10 milioni ci sono, sono stati stanziati e resi disponibili dalla Regione, mentre la somma equivalente da parte del Ministero dovrebbe esserlo a breve. Quello che non possiamo fare è trasformare un intervento pubblico in un'erogazione priva delle necessarie garanzie di legittimità".

Infine, Manca ribadisce la posizione della Regione sulla vicenda, richiamando la tutela della continuità territoriale e dei passeggeri sardi.

"Rivendichiamo questa scelta - conclude l’assessora Manca - perché il nostro compito non è cercare scorciatoie, ma garantire la continuità territoriale, tutelare il potere d'acquisto dei sardi e assicurare che ogni euro pubblico venga utilizzato correttamente. Su questo non abbiamo perso tempo e non intendiamo arretrare".