Asuni

Dal 16 al 18 marzo il gran finale di “Terre di Confine”

Ultimo appuntamento con l’undicesima edizione della kermesse alla presenza di tanti ospiti d’eccezione

Dal 16 al 18 marzo il gran finale di “Terre di Confine”

Di: Antonio Caria


Bepi Vigna, Gesuino Nemus, Felipe Aljure, Nicola Contini, Enrico Pau, Andrea Granitzio, Emanuele Contis. Saranno solo alcuni degli ospiti d’eccezione dell’ultimo appuntamento con il “Terre di Confine”, in programma ad Asuni da venerdì 16 a domenica 18 marzo.

Per questo gran finale, sono state coinvolte due location d’eccezione come la Casa Porcu-Cau e il MEA, il Museo dell’Emigrazione nato in questi anni grazie all’impegno dell’associazione “Su Disterru”, organizzatrice dell’evento.

Si partirà alle 16.00 con l’inaugurazione a Casa Porcu-Cau, di “Enjoy the ride”, l’installazione di documentari sul tema delle migrazioni nel mediterraneo. L’evento sarà preceduto, al mattino, dal laboratorio “Panta Rei”, curato dall’asdic e che vedrà coinvolte le scuole.

Alle 16.30, al Mea, Nicola Contini presenterà il suo “Il segreto delle calze”, premio al Miglior documentario al Sole Luna Doc Film Festival di Treviso. Alle 17.50 sarà la volta di Gaetano Crivaro con“El vagon”, di cui è autore assieme ad Andrés Santamaria, quindi “Mamihlapinatai” di Crivaro e Margherita Pisano.

Alle 18.50 toccherà a Bepi Vigna e al suo “Nausicaa l’altra odissea”, film presentato alla settimana della Critica a Venezia 2017. Per la sezione “Il corto sardo”, alle 19.30 sarà proiettato il film  “Waiting for”, di Matteo Pianezzi e incontro con Massimo Loi e il suo “A girl like you”.

Alle 21.30, dopo un momento dedicato alla degustazione di prodotti tipici locali e alla presentazione della mostra fotografica “L'isola che c’è" di Francesco Piras, la chiusura della prima giornata con la presentazione  in anteprima dell’ultimo film del regista colombiano Felipe Aljure, “Tres escapularios”.

Sabato 17 gli eventi partiranno alle 9.00 con la visita del territorio comunale di Asuni. Alle 10.00, il Mea aprirà una finestra sul “Bogoshorts” con la proiezione dei corti “Julia” di Jaime Avendrano, “Fibras” di Sergio Aldana, “Tierra Escarlata” di Jesus Reyes e “Rio” di Nicolas Serrano.

Alle 11.40, per la sezione Emigrazione e lavoro, sarà proiettato “Parador Hùngaro” di Aseneth Suárez Ruiz e Patrick Alexander. Alle 15.30 sarà il turno di  “Los colores de la montaña” di Carlos César Arbeláez.

Alle 17.15 uno dei momenti più attesi con la Lectio magistralis semiseria di Gesuino Némus dal titolo “La maldita manía de contar - García Márquez e il cinema”, introdotta da Nello Rubattu.

Alle 19 si terrà la proiezione di “El abrazo de la serpiente” di Ciro Guerra, selezione ufficiale al Festival di Cannes 2015. Alle 21 altro spazio culinario al Bar Secci seguito da  “Cuba son in concerto” e animazione.

L’ultima giornata (domenica 18 marzo) si aprirà alle 10.00 al Mea, con al presentazione dei documentari “Enjoy the ride” di Ferruccio Goia, “Storie di migrantes” di Carlo Licheri e Alessandro Aramu, “Luogo comune” di Enrico Spanu e “La doppia assenza” di Marta Anatra. Prevista la presenza degli autori.

Alle 12.45 incontro-aperitivo con il regista Felipe Aljure dal titolo “Il cinema colombiano oggi”. Nel pomeriggio, appuntamento dedicato ai più piccoli con le proiezioni di “Anina” di Alfredo Soderguit (sessantatreesimo Festival di Berlino nella sezione “Generation”), l’incontro con Enrico Pau e la proiezione del suo “L’Accabadora” e "Garras de Oro" di Jambrina, film satirico-storico colombiano del 1926, musicato dal vivo da Andrea Granitzio ed Emanuele Contis (Indoru). Chiusura in bellezza con la Colombia grazie al bellissimo documentario biografico "Don Ca". 

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