Ales

Sla. "Vogliamo dj Fanny al Festival di Sanremo"

Ci uniamo all'appello di Andrea Turnu, sostenuto da migliaia di persone: "Baglioni, sogno il palco dell'Ariston. Il mio è un grande messaggio di speranza"

Sla.

Di: Cristina Tangianu


Nella foto: Andrea Turnu, dj Fanny, con il suo inseparabile gatto, un esemplare di Sphynx

 

Il suo grande messaggio è per chi è malato di Sla come lui. Ma quando si legge ciò che scrive 'con gli occhi', quando si inizia ad entrare nella sua vita percependo il suo modo di intenderla e affrontarla, quello stesso messaggio non può che scuotere tutti. Soprattutto le persone abituate a lamentarsi anche di cose futili, ovvero chi non è mai contento e dà tutto per scontato, chi non lotta o chi non apprezza ciò che ha perché vuole altro.

Protagonista di questo scritto è un ragazzo che con piacere ed emozione accogliamo nuovamente nelle pagine di Sardegna Live. Lui è Andrea Turnu, 30enne di Ales che da circa cinque anni soffre di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), malattia che lo costringe a letto immobile.

“Sla, tre lettere che fanno paura solamente a sentirle nominare. Purtroppo, si sa ancora molto poco”. Ed è proprio partendo da questa poca conoscenza che Andrea, in arte ‘dj Fanny’, fa il suo appello al direttore artistico del Festival di Sanremo, Claudio Baglioni, chiedendogli di poter salire su quel palco. Un palco immenso, ambito, che lo aiuterebbe nel suo intento: “Se dovessi salire su quel palco inviterei tutte le persone del grande schermo a sostenere la battaglia contro la Sla e lo farei per tutti gli altri malati. Non si tratta di una smania di diventare famosi o simili – precisa Andrea - semplicemente Sanremo è, per la musica e non solo, una cassa di risonanza molto importante e la mia volontà è quella di sensibilizzare su questo argomento più persone possibili. Sono sicuro che se la mia canzone passasse a Sanremo, il messaggio sarebbe recepito in maniera forte da tantissime persone e questo è davvero essenziale”.

“On the edge” (Al limite) è il titolo del suo nuovo brano, quello che porterebbe sul palco dell’Ariston. “La malattia mi ha tolto tante cose, ma non l'innato amore per la musica. Grazie al mio nuovo puntatore oculare, ho potuto ridedicarmi a quella che era una delle mie attività preferite: fare musica. Con la differenza che ora lo faccio con il solo ausilio degli occhi”.

Su Facebook sono migliaia le persone che sostengono la sua battaglia e candidatura con l’hashtag #djfannysanremo2018, ma anche i quotidiani nazionali hanno raccontato la sua storia aiutandolo così nel suo intento di far arrivare il suo appello a Claudio Baglioni.

Di Sla, in questo periodo, si è parlato molto a proposito della morte di Dj Fabo, 40 anni, tetraplegico e cieco dopo un incidente stradale, che ha scelto il suicidio assistito in Svizzera. Una soluzione a cui Andrea non pensa minimamente: “Da poco ho letto che un malato ha voluto farla finita dicendo che non era più vita per lui. Ciò mi rattrista e vorrei che il mio messaggio sia anche di speranza per gli altri malati. Mi è capitato anche di leggere che così facendo, mixando musica e mettendo video e foto online, le persone mi dicessero che stavo dando un messaggio sbagliato della malattia, mentre non è affatto così. Anche a me piacerebbe tornare ad avere la vita di prima, solamente che sono una persona realista e cerco di vivere nel modo migliore possibile senza piangermi troppo addosso. Per questo motivo, faccio quel che faccio, in modo da incoraggiare gli altri malati come me a vivere una vita dignitosa”.

“La malattia mi ha cambiato in alcune cose – ci spiega Andrea -. Mi ha aperto la mente ad aspetti che quando conduci una vita normale neppure ci consideri. Per il resto, sono sempre l’Andrea Turnu di una volta”.


Forza Andrea, anche noi ti sosteniamo nel tuo appello!

 

Pagina Facebook: Dj Fanny 

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