Durante la tradizionale telefonata del Giorno del Ringraziamento con i militari, il presidente americano Donald Trump ha annunciato la morte di Sarah Beckstrom, la giovane soldatessa della Guardia Nazionale rimasta gravemente ferita nella sparatoria avvenuta mercoledì a Washington, a poca distanza dalla Casa Bianca. Beckstrom, arruolata nel giugno 2023, non è sopravvissuta alle ferite riportate nell’aggressione.

“Era una persona splendida e molto rispettata. Non è più con noi, ci guarda dall’alto”, ha dichiarato Trump nel corso del collegamento. Il presidente ha poi aggiornato sulle condizioni dell’altro militare coinvolto nell’attacco, anch’egli della Guardia Nazionale: “Sta lottando per la vita, è in condizioni molto gravi”.

Nel suo intervento, Trump ha definito “un mostro” Rahmanullah Lakanwal, l’uomo di origine afghana ritenuto responsabile dell’agguato armato. Ha inoltre collegato l’episodio al tema della sicurezza nazionale e delle politiche migratorie, mostrando un’immagine del caotico ritiro americano dall’Afghanistan nel 2021. “Questa atrocità ci ricorda che non c’è priorità più grande della piena capacità di controllare chi entra e rimane nel nostro Paese”, ha affermato. “Per la maggior parte di loro, non li vogliamo”.

Le parole del presidente arrivano mentre le indagini sull’attacco proseguono e il dibattito interno sulla sicurezza continua a essere uno dei temi più sensibili nel panorama politico statunitense.