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Si riaccende la tensione tra Iran e Stati Uniti dopo le nuove dichiarazioni provenienti da Teheran in risposta all’annuncio dell’operazione americana “Project Freedom”, finalizzata - secondo Washington . a “ripristinare la libertà di navigazione” nel traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz.
A inasprire ulteriormente il clima è stato il comandante del quartier generale centrale iraniano di Hazrat Khatam al-Anbiya, che, secondo quanto riportato dall’agenzia Tasnim, ha lanciato un avvertimento diretto alle forze straniere:
“Avvertiamo che qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’esercito americano invasore, se intende avvicinarsi ed entrare ad Hormuz, sarà soggetta ad attacco”.
Le parole del comandante arrivano poche ore dopo la diffusione della notizia dell’operazione statunitense, che ha già suscitato una dura reazione anche sul piano diplomatico.
A intervenire è stato infatti anche il ministero degli Esteri iraniano, che ha criticato la posizione di Washington chiedendo un cambio di linea: “Gli Usa abbandonino le richieste massimaliste”.
Lo Stretto di Hormuz, snodo strategico per il transito globale del petrolio, torna così al centro delle tensioni geopolitiche tra Iran e Stati Uniti, con il rischio di un’ulteriore escalation nell’area del Golfo.







