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Un vescovo cattolico è stato assassinato nella sua residenza in Mozambico. La vittima è monsignor Osório Citora Afonso, vescovo della diocesi di Quelimane e amministratore apostolico dell'arcidiocesi di Beira, ucciso nella notte da colpi d'arma da fuoco durante un'irruzione nella Casa episcopale dove risiedeva.
Secondo quanto riferito dal Servizio nazionale di investigazione criminale del Mozambico (Sernic) e riportato dall'agenzia Sir, il religioso sarebbe stato raggiunto al petto da diversi colpi sparati da individui introdottisi nella sua abitazione. Il numero degli aggressori non è stato ancora accertato e restano ignote anche le motivazioni del delitto.
Gli investigatori hanno aperto un'indagine per ricostruire l'accaduto e individuare i responsabili. Il presidente della Conferenza episcopale del Mozambico, Inácio Saúre, ha confermato la morte del presule senza fornire ulteriori dettagli sulle circostanze dell'omicidio.
Profondo il cordoglio espresso dal presidente del Paese, Daniel Chapo, che ha definito la scomparsa del vescovo «una perdita irreparabile per la società mozambicana e per la comunità cristiana», manifestando il proprio dolore e la propria costernazione.
Nato il 6 maggio 1972 a Ribaué, nella diocesi di Nampula, monsignor Afonso apparteneva ai Missionari della Consolata. Sacerdote dal 2002, era stato consacrato vescovo nel gennaio 2024. Il 25 luglio 2025 Papa Leone XIV lo aveva nominato alla guida della diocesi di Quelimane e, nell'aprile 2026, gli aveva affidato anche l'amministrazione apostolica dell'arcidiocesi della Beira.







