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È arrivato il primo discorso alla nazione di Mojtaba Khamenei dopo essere stato eletto Guida Suprema dell'Iran. Non è apparso in pubblico, ma una speaker ha letto la sua dichiarazione sulla tv di Stato, con l'immagine del leader sullo sfondo.
Ieri l'ambasciatore di Teheran a Cipro aveva confermato che Khamenei era rimasto ferito nel primo giorno di bombardamenti di Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio, in cui erano rimasti uccisi sei membri della sua famiglia, tra cui suo padre, Ali Khamenei.
Nel primo messaggio, il nuovo leader iraniano promette di vendicare il sangue dei martiri: “Noi non ci ritireremo mai. Vendicheremo il sangue dei nostri martiri, vendicheremo il sangue di tutti i nostri cittadini. I nostri nemici pagheranno il prezzo, perché ci sarà una vendetta".
“Lo Stretto di Hormuz resterà chiuso”, ha detto. “Dobbiamo sconfiggere il nemico e la nostra forza ci aiuterà a farlo", ha continuato Mojtaba Khamenei, invitando i Paesi della regione a chiudere le basi statunitensi.
"Promettiamo alla defunta Guida suprema che seguiremo il percorso e faremo del nostro meglio per proseguire quanto fatto in passato e chiedo a tutti i diversi leader politici dell'Iran di fare del proprio meglio per mostrare unità", ha aggiunto la nuova Guida suprema dell'Iran in seguito alla morte del padre, Ali Khamenei.








