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James Van Der Beek, per un’intera generazione, non è stato soltanto un attore. È stato un compagno di pomeriggi, una presenza fissa davanti alla televisione, il simbolo di un’epoca. L’attore statunitense, diventato celebre alla fine degli anni Novanta grazie al ruolo di Dawson Leery nella serie cult Dawson’s Creek, è morto all’età di 48 anni. Era malato da tempo. Nel 2024 aveva reso nota la diagnosi di cancro al colon.
L’annuncio è arrivato ieri sera sui social attraverso un messaggio pubblicato sui profili ufficiali dell’attore e della moglie, Kimberly Brook: “Il nostro amato James David Van Der Beek si è spento serenamente questa mattina. Ha affrontato i suoi ultimi giorni con coraggio, fede e grazia. C’è molto da condividere riguardo ai suoi desideri, al suo amore per l’umanità e al valore sacro del tempo. Quel momento arriverà. Per ora chiediamo rispetto e privacy mentre piangiamo il nostro amato marito, padre, figlio, fratello e amico".
Van Der Beek era sposato con Kimberly Brook ed era padre di sei figli. Nato l’8 marzo 1977, figlio di un ex giocatore di baseball e di una ballerina, aveva iniziato giovanissimo a recitare tra teatro e televisione. La notorietà internazionale arrivò poco più che ventenne, con Dawson’s Creek, andata in onda dal 1998 al 2003, che lo rese uno dei volti simbolo dell’adolescenza televisiva degli anni ’90.
Lo scorso settembre il cast della serie si era riunito a New York per un evento benefico con l’obiettivo di raccogliere fondi proprio per l’attore. Van Der Beek, già gravemente malato, non aveva potuto partecipare alla lettura pubblica del copione, iniziativa promossa da Michelle Williams, ma aveva inviato un videomessaggio registrato per il pubblico.
Dopo la sua morte, amici e colleghi hanno avviato una raccolta fondi a sostegno della famiglia. “I miei amici hanno creato questo link GoFundMe per sostenere me e i miei figli in questo momento”, ha scritto Kimberly Brook poco dopo l’annuncio: “Con gratitudine e il cuore spezzato”.
La pagina di raccolta fondi descrive Van Der Beek come “un marito, padre e amico amatissimo che ha toccato la vita di tutti coloro che lo circondavano”. La lunga malattia aveva messo a dura prova la famiglia, anche dal punto di vista economico. Nel messaggio si legge che le spese mediche avevano inciso pesantemente sulla loro stabilità e che Kimberly sta cercando di preservare la casa e garantire continuità ai figli in un momento così delicato.
Con la scomparsa di James Van Der Beek si chiude un capitolo importante della televisione degli anni Novanta. Per molti resterà il ragazzo con lo sguardo malinconico affacciato sul molo di Capeside, simbolo di un’adolescenza fatta di sogni, amicizie e prime scoperte.




