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Avrebbe aggredito l’ex compagno alle spalle, colpendolo ripetutamente al capo con un martello perché non avrebbe accettato la fine della loro relazione. È l’ipotesi su cui si fonda l’indagine della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Sassari, che ha portato all’esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di una donna di 43 anni, gravemente indiziata del reato di tentato omicidio.
L’intervento degli agenti è scattato dopo la segnalazione del grave ferimento di un uomo di 60 anni. I primi accertamenti hanno evidenziato che la vittima aveva riportato una grave frattura cranica con interessamento della prima vertebra cervicale, lesioni provocate, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, da un corpo contundente.
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Sassari, hanno consentito di ricostruire la dinamica dei fatti. Secondo gli elementi raccolti, sarebbe stata l’ex convivente a colpire l’uomo alle spalle con un martello, utilizzato come attrezzo da lavoro, infliggendogli violenti colpi alla testa.
Nel corso degli approfondimenti investigativi sarebbero inoltre emersi ulteriori episodi risalenti al periodo della convivenza. La donna avrebbe infatti tentato, in passato, di intossicare il compagno somministrandogli psicofarmaci all’interno dei pasti.
Alla luce degli elementi raccolti, il Giudice per le indagini preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica, ha disposto nei confronti della 43enne la misura cautelare degli arresti domiciliari, eseguita nei giorni scorsi.







