PHOTO
Rigenerazione urbana e sociale del centro storico di Sassari sono gli obiettivi del progetto “Sassari, centro di contrasto alla povertà”, che porta in dote 9 milioni di euro finanziati dal Programma Nazionale Metro Plus e Città Medie Sud 2021-2027.
L’iniziativa mira a ridefinire l’identità della zona compresa tra San Donato e Sant’Apollinare, attraverso il recupero di sette ruderi che diventeranno un centro di innovazione sociale diffuso.
Annunciato nel 2025 dall’amministrazione Mascia, il progetto ha recentemente completato il proprio iter amministrativo con l’approvazione da parte della giunta del Documento di indirizzo alla progettazione del primo intervento, da oltre 2 milioni di euro, destinato all’acquisizione degli immobili degradati tra via Mela, via Barisone, via Fontana e vicolo Bologna. Spazi che oggi rappresentano simboli di incuria e delle scelte sbagliate del passato, ma che il Comune intende restituire alla comunità.
"Si tratta di un intervento profondamente innovativo perché integra riqualificazione fisica degli spazi e azioni immateriali di inclusione sociale - spiega il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia -. Non ci limitiamo a recuperare edifici – aggiunge – stiamo costruendo un nuovo modello di welfare di prossimità".
Anche secondo l’assessore alla Programmazione, Giuseppe Masala, "il progetto rappresenta per un’opportunità unica di rigenerazione urbana e sociale del centro storico".
TRE INTERVENTI
Il piano si articola in tre interventi complementari. Il primo, con il maggior impatto urbanistico, riguarda la riqualificazione fisica degli spazi. "Ma è fondamentale sottolineare che la parte infrastrutturale è solo il contenitore di un progetto il cui vero cuore sono le azioni immateriali che caratterizzeranno gli altri due, per i quali ci sono circa 7 milioni di euro - spiega Masala -. Non possiamo pensare di rigenerare il tessuto urbano senza rigenerare contestualmente il tessuto sociale – rimarca – ed è per questo che abbiamo previsto una rete capillare di servizi di prossimità: dal sostegno alla genitorialità inclusiva ai presidi di comunità, dal coinvolgimento attivo del Terzo Settore ai percorsi di accompagnamento al lavoro per persone con disabilità e soggetti vulnerabili".
Secondo il primo cittadino, "l’innovazione vera di questo progetto sta nel suo approccio integrato: recuperiamo spazi urbani per restituirli alla comunità attraverso servizi concreti che rispondono ai bisogni reali delle persone". Tra gli obiettivi ci sono inclusione attiva, lotta alla povertà educativa, inserimento lavorativo e sostegno alle famiglie in difficoltà.
Il terzo intervento è dedicato all’occupazione e prevede percorsi di socializzazione al lavoro in ambiti come la cura del verde e l’agricoltura sostenibile, oltre a un sistema articolato di accompagnamento professionale per persone disabili. "Un altro aspetto estremamente innovativo di questa iniziativa sta nella sua capacità di attivare processi dal basso, di stimolare la partecipazione della comunità, di costruire reti tra istituzioni, Terzo Settore e cittadini - conclude l’assessore Masala -, Il centro storico di Sassari merita di tornare a essere un luogo vivo e inclusivo".





