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Sassari si prepara ad aprire un centro di accoglienza in emergenza rivolto alle donne vittime di violenza che oggi non rientrano nei criteri previsti per l’accesso alle case rifugio. Il progetto, presentato dal settore Politiche e servizi di Coesione sociale e Pari opportunità e illustrato in Consiglio comunale dall’assessora Lalla Careddu, ha ottenuto l’approvazione dell’aula.
La nuova struttura offrirà una prima ospitalità temporanea, fino a un massimo di 30 giorni, accompagnando le donne nei primi passi verso l’uscita dalla violenza e il raggiungimento dell’autonomia economica. L’obiettivo è fornire supporto nella valutazione dei bisogni e nell’individuazione del percorso più adeguato.
Partecipando a un bando regionale, il Comune si è candidato a ospitare una delle strutture previste in Sardegna, proponendo Sassari come punto di riferimento di una rete che comprende già una Casa rifugio e un Centro antiviolenza. L’immobile destinato al centro è stato individuato e, grazie a un finanziamento regionale di un milione e mezzo di euro, sarà sottoposto a lavori di riqualificazione e successivamente arredato.
Attualmente le case di accoglienza ospitano solo donne che intraprendono un percorso di fuoriuscita dalla violenza e che non presentano particolari condizioni di fragilità. Il nuovo centro nasce per colmare questa lacuna e garantire una risposta anche in situazioni di emergenza.






