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Con lo spostamento del fortino militare si completa un’importante fase della realizzazione dell’Antemurale di Porto Torres. Nella giornata di ieri, l’impresa incaricata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna per la realizzazione della grande infrastruttura portuale ha portato a termine, con successo, la delicata operazione di spostamento del manufatto, risalente alla Seconda Guerra Mondiale, così come stabilito dalle Prescrizioni contenute nel Decreto VIA dei Ministeri dell’Ambiente e dei Beni Culturali del febbraio 2018.
Diverse le fasi operative previste: un iniziale pre-consolidamento del manufatto con un’apposita struttura metallica; il successivo taglio alla base; il sollevamento con dei martinetti idraulici e, infine, il caricamento su un apposito pianale semovente per la traslazione.
Un’operazione tecnica di particolare complessità, che ha richiesto buona parte della giornata di ieri, sia per la poco agevole posizione originaria del fortino in testata al molo Alti Fondali, sia per il peso dello stesso, pari a circa 132 tonnellate.
Così come da progetto, l’opera, che rientra tra i beni di carattere storico culturale sottoposti a tutela, è stata arretrata, quindi, di 170 metri rispetto alla posizione originaria.
Lo spostamento del manufatto consentirà di avviare le successive operazioni di resecazione obliqua del molo, con una riduzione della lunghezza attuale del lato scogliera di 150 metri e di 80 metri per il lato banchinale che si faccia sul bacino portuale.
Nella nuova posizione, il fortino militare verrà sottoposto a specifiche operazioni di consolidamento e restauro conservativo, così come previsto dalle indicazioni della Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Sassari e Nuoro.
Lo spostamento del manufatto segue quello, effettuato ad inizio anno, della statua della Madonnina, attualmente custodita nei locali della Soprintendenza, in attesa del riposizionamento nel molo a conclusione dei lavori.
Le operazioni della giornata di ieri si inseriscono nell’ambito dell’intensa attività di cantiere dell’opera che, una volta completata, ridisegnerà il layout del Porto Civico turritano e consentirà una più agevole manovrabilità in ingresso ed in uscita dal bacino portuale.
Come da cronoprogramma sono, infatti, in fase di graduale imbasamento i cassoni in cemento armato nella diga e si procederà, a breve, con le previste attività di taglio della banchina Alti fondali, che verrà riportata ad una nuova lunghezza totale di circa 380 metri. Una configurazione in linea con le caratteristiche tecniche di grandi navi da crociera e traghetti di ultima generazione.
“Lo spostamento del fortino militare segna un momento fondamentale nell’avanzamento dei lavori di realizzazione dell’Antemurale di Porto Torres – spiega Domenico Bagalà, Presidente dell’AdSP del Mare di Sardegna – Un intervento di particolare complessità, eseguito con successo, che, oltre a garantire la conservazione di un bene a testimonianza della storia dello scalo e del territorio, ci consentirà di proseguire celermente con le fasi successive del cantiere e di restituire allo scalo del Nord Ovest una nuova configurazione operativa e maggiore sicurezza per le operazioni portuali”.




