È venuto a mancare nella giornata di ieri Salvatore Irranca, volto noto e uomo profondamente stimato ad Alghero, dove ha trascorso gran parte della sua carriera come sottufficiale della polizia penitenziaria.

Benvoluto e rispettato sia nell’ambito della sua attività lavorativa che nel mondo dei poeti improvvisatori in limba, dove sin da piccolo, Salvatore era nato a Paulilatino nel 1937, seguiva con tanta passione le gare poetiche che si svolgevano nel suo paese e vedevano protagonisti, all’epoca, is mannos de sa poesia a bolu, tra i quali Remundu Piras, Beppe Sotgiu, Barore Tuccone e a seguire nel tempo altri ancora, come ad esempio Bernardu Zizi, Mariu Masala, Antoni Pazzola, Bruno Agus e Salvatore Ladu.

Passione che non abbandonò neanche ad Alghero, nonostante gli impegni diuturni di uomo in divisa, che riusciva comunque a trovare il tempo prezioso per organizzare le gare poetiche, che non cessarono di svolgersi fino a qualche anno fa.

Ebbi la fortuna di conoscere Salvatore Irranca nel 2015, proprio durante uno degli eventi che lui organizzava periodicamente. L’incontro fu fortemente empatico, perché in lui vidi subito quei tratti che rendono grandi gli uomini e cioè umiltà e semplicità insieme, umanità e saggezza, senso delle istituzioni, disponibilità verso il prossimo.  E non ultima, appunto, la passione infinita per la poesia, che è arte, bellezza e libertà nel contempo. Grazie infinite, Salvatore, per le tue virtù, che hanno nobilitato il cuore di chi ti ha voluto bene.

Le più sentite condoglianze alla famiglia dalla redazione di Sardegna Live.