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Si è riunito questa mattina il Tavolo blu con le associazioni della pesca, convocato dall’Assessorato regionale dell’Agricoltura, per fare il punto sui principali temi aperti del comparto. Al centro del confronto, gli indennizzi per i danni causati dai cormorani, la gestione della pesca del riccio di mare e le prime valutazioni sugli effetti del ciclone Harry.
Durante l’incontro è stato illustrato il decreto che stabilisce le linee guida del nuovo bando per i ristori destinati alle attività lagunari colpite dalla presenza dei cormorani. Il provvedimento si basa su un sistema di censimento aggiornato e punta a recepire le richieste avanzate dagli operatori, con l’obiettivo di rendere i contributi più aderenti ai danni effettivamente subiti.
“Mettiamo a disposizione più risorse e, soprattutto, costruiamo un sistema che risponda meglio alla situazione effettivamente registrata dai pescatori”, ha spiegato l’assessore Francesco Agus. “L’obiettivo è superare le criticità del passato e garantire indennizzi più equi, basati su dati aggiornati e su un metodo di rilevazione condiviso con gli operatori. Era un passaggio importante, ora procederemo per dare risposte immediate e concrete a un problema che da anni incide sulla sostenibilità economica delle attività produttive lagunari della nostra Isola”.
Il bando, atteso per il 10 aprile, riguarderà due annualità ancora da coprire e potrà contare su una dotazione di almeno 3,6 milioni di euro, superiore alle risorse stanziate in precedenza.
Spazio anche al tema del riccio di mare, con l’analisi dei primi dati disponibili e la ricerca di soluzioni condivise per conciliare la tutela della risorsa con la salvaguardia del lavoro. “Dobbiamo tenere insieme tutela dell’ecosistema e salvaguardia del lavoro”, ha aggiunto Agus. “I percorsi che stiamo valutando insieme alle associazioni di categoria hanno come obiettivo quello di superare gli ostacoli che negli scorsi anni hanno impedito di concretizzare una soluzione che soddisfi gli operatori della pesca e la necessità di recupero del riccio di mare, da tempo in forte sofferenza”.
Infine, attenzione alle criticità legate al maltempo e al contesto internazionale, con possibili ripercussioni sui costi, a partire dal carburante, che rischiano di pesare ulteriormente su pesca e agricoltura.






