PHOTO
Due giorni di vita, una speranza accesa e poi il buio più profondo. La comunità di Sedilo è sprofondata nel dolore per la scomparsa della piccola Amelia, la neonata che si è spenta ieri al Policlinico di Monserrato dopo una disperata battaglia per la sopravvivenza. Una tragedia che ha lasciato sgomenta l’intera Isola, trasformando un momento di gioia familiare in un lutto collettivo.
La piccola era venuta alla luce tra venerdì e sabato all’ospedale San Martino di Oristano e, secondo quanto si apprende, senza particolari criticità. Nulla lasciava presagire il dramma: inizialmente il quadro clinico sembrava stabile, ma nel giro di poche ore la situazione sarebbe precipitata.
Domenica sono comparsi i primi segnali di un grave malessere. I medici oristanesi, compresa la gravità della situazione, hanno disposto il trasferimento d’urgenza a Cagliari. Le autorità sanitarie stavano già organizzando un volo della speranza verso l’ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. Ma il tempo è stato tiranno: la neonata è deceduta prima che il trasferimento potesse essere completato. Tra le ipotesi al vaglio dei medici ci sarebbero gravi disturbi metabolici o una patologia genetica fulminea.
La notizia ha devastato i genitori e la sorellina di soli sette anni. In segno di profondo rispetto e partecipazione, il comitato organizzatore ha deciso di annullare i festeggiamenti civili in onore di Sant’Isidoro, una delle ricorrenze più sentite dal paese. “A nome mio, dell'Amministrazione Comunale e di tutta la cittadinanza, esprimo il più profondo e sentito cordoglio - ha scritto il sindaco Salvatore Pes sul sito del Comune - Non esistono parole adatte di fronte a una tragedia così grande. Ci stringiamo con un forte abbraccio attorno ai genitori e ai familiari, condividendo con commozione il loro incolmabile dolore”.





