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Circa 1.500 metri di reti illegali, piazzate a ridosso dell’imboccatura del porto industriale di Santa Giusta, sono state sequestrate dalla Polizia di Stato nel Golfo di Oristano. Un sistema di pesca abusivo che, oltre a violare le norme, rappresentava un concreto pericolo per la sicurezza delle imbarcazioni.
L’intervento è scattato nel pomeriggio del 20 marzo, durante un servizio di controllo del territorio intensificato per contrastare la pesca illegale in provincia, disposto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Intorno alle 15, gli agenti della Squadra Acque Interne della Questura di Oristano hanno individuato un galleggiante arancione privo delle segnalazioni regolamentari, posizionato vicino al fanale verde di accesso al porto. L’approfondimento ha portato alla scoperta di un articolato sistema di pesca fissa: circa 30 reti, alte un metro e mezzo, disposte parallelamente al molo foraneo.
Le attrezzature erano state collocate in violazione del Codice della Navigazione, senza le necessarie segnalazioni e a distanza non consentita dall’imboccatura portuale, interferendo con le manovre di ingresso e uscita delle navi.
Per mettere in sicurezza l’area e interrompere l’attività illecita, gli operatori hanno proceduto al recupero e al sequestro dell’intero impianto. Non sono stati trovati elementi utili per risalire al proprietario delle reti.
Il pescato, ancora vivo, è stato rigettato immediatamente in mare.








