Dopo la lettera della famiglia del poeta Bernardo Zizi, che ha parlato di una “dolorosa decisione” presa “per rispetto alla sua memoria” e per “smentire con forza le voci false e ingiuriose”, spiegando di aver scelto il trasferimento delle spoglie da Onifai a Ottana in relazione alla questione della sepoltura, arriva la risposta del sindaco di Onifai Luca Monne.

Nella lettera, i familiari di Zizi avevano spiegato di aver scoperto “solo dopo il regolare acquisto con risorse proprie" del lotto cimiteriale che non sarebbe stata garantita una sepoltura perenne. "Davanti alla chiusura dell’amministrazione di Onifai, abbiamo trovato nella comunità e nel sindaco di Ottana, paese di sua moglie dove ha vissuto diversi anni felicemente, una lungimiranza e un rispetto profondi".

Il primo cittadino di Onifai ora interviene per ricostruire i passaggi amministrativi e chiarire la posizione del Comune.

Sullo sfondo resta, comunque, un punto che unisce entrambe le parti: la volontà di continuare a tutelare e valorizzare l’eredità culturale del poeta.

Ecco la risposta del sindaco di Onifai.

La risposta del sindaco Luca Monne:

"In merito al recente articolo pubblicato dalla testata Sardegna Live relativo alla vicenda della sepoltura del poeta Bernardo Zizi riteniamo doveroso intervenire pubblicamente per fornire una ricostruzione chiara e trasparente. 

Prima di ogni considerazione amministrativa o giuridica, desidero ribadire, anche a titolo personale, la profonda stima e l’affetto che mi hanno sempre legato a Bernardo Zizi. La sua voce poetica, la sua umanità e il suo straordinario contributo alla cultura sarda rappresentano un’eredità che Onifai custodirà sempre con orgoglio.

Proprio per questo motivo, questa Amministrazione ha affrontato la questione con la massima attenzione, sensibilità e senso di responsabilità, nella piena consapevolezza del valore simbolico e culturale che Zizi ha rappresentato e continuerà a rappresentare per la nostra comunità.

Contrariamente a quanto talvolta emerso nel dibattito pubblico, il Comune di Onifai ha concretamente dimostrato negli anni il proprio impegno nella valorizzazione della figura di Bernardo Zizi.

A seguito della richiesta avanzata dai familiari relativa alla possibilità di una sepoltura perpetua presso il cimitero comunale, l’Amministrazione ha avviato approfondimenti tecnici e giuridici, accompagnati anche da uno specifico atto di indirizzo politico volto a verificare ogni possibile soluzione compatibile con la normativa vigente.

Tali verifiche hanno tuttavia confermato che la normativa nazionale in materia di polizia mortuaria, disciplinata dal D.P.R. 10 settembre 1990 n. 285, non consente il rilascio di nuove concessioni cimiteriali perpetue. 

Tale limite non dipende da una scelta discrezionale del Comune di Onifai, ma da disposizioni normative alle quali ogni Amministrazione pubblica è tenuta ad attenersi.

Nonostante ciò, proprio in considerazione dell’importanza della figura di Bernardo Zizi, il Comune ha formalmente concesso alla famiglia un’area cimiteriale destinata alla realizzazione di un sepolcro privato monumentale della durata di 99 anni, prorogabili, rappresentando la soluzione più ampia consentita dall’ordinamento vigente.

La proposta avanzata dall’Amministrazione prevedeva quindi la concreta possibilità di realizzare a Onifai uno spazio stabile, dignitoso e commemorativo dedicato alla memoria del poeta.

Nel corso dei mesi successivi al decesso, il Comune ha inoltre cercato di mantenere aperta un’interlocuzione con i familiari, nel tentativo di approfondire ogni possibile soluzione condivisa.

In data 31 marzo 2026 è infine pervenuta al protocollo comunale l’istanza formale con la quale i familiari hanno richiesto l’autorizzazione all’estumulazione straordinaria e al trasferimento della salma presso altra sede.

Tale scelta costituisce una decisione autonoma e pienamente legittima, che l’Amministrazione rispetta.

Con riferimento alle ricostruzioni diffuse in questi giorni, il Comune ritiene opportuno precisare che ogni valutazione dovrebbe basarsi esclusivamente su fatti documentati e atti ufficiali, evitando interpretazioni o polemiche che rischiano soltanto di alimentare tensioni all’interno della comunità

L’Amministrazione comunale respinge pertanto ogni rappresentazione della vicenda come frutto di disinteresse o mancanza di sensibilità verso la memoria di Bernardo Zizi, avendo invece operato con rispetto, correttezza istituzionale e piena osservanza della legge.

Indipendentemente dalle vicende relative alla concessione cimiteriale, il Comune di Onifai continuerà a onorare e valorizzare la memoria del poeta Bernardo Zizi attraverso future iniziative culturali e commemorative, affinché il suo nome e la sua opera restino patrimonio vivo della comunità e delle future generazioni.

Nel rispetto della memoria del sig. Bernardo Zizi e della serenità della comunità, si ritiene doveroso non alimentare ulteriori polemiche pubbliche su una vicenda che merita equilibrio, verità e rispetto reciproco.

Il Sindaco 

Luca Monne"