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L’unico impianto di risalita del Gennargentu resta fermo, ma la montagna continua ad attirare appassionati e curiosi. Dopo un breve assaggio di primavera, sulla vetta più alta della Sardegna è tornata la neve e c’è chi ha rispolverato ciaspole e slittini per quello che potrebbe essere l’ultimo fine settimana bianco della stagione, iniziata già a novembre con le prime nevicate in Gallura.
Sui rilievi più alti del Nuorese, dopo tre giorni di precipitazioni, si registrano almeno 10 centimetri di neve. Il paesaggio richiama quello pienamente invernale dei mesi di gennaio e febbraio, con temperature ancora sotto lo zero, seppur in lieve aumento.
Non è la prima volta che la neve si presenta in ritardo sull’Isola: nel 2024 fiocchi bianchi sono stati registrati anche il 25 aprile, mentre nell’aprile 2003 si verificò un’ondata di freddo paragonabile a quella del 1991.
Intanto, però, il cambio di scenario è alle porte. Nei prossimi giorni l’anticiclone delle Azzorre inizierà a imporsi, fino a consolidarsi in occasione della Pasquetta. La neve in quota è destinata a sciogliersi rapidamente, lasciando spazio a un clima più mite, con temperature in risalita fino a 25 gradi.
NEL DETTAGLIO IN SARDEGNA: giovedì 2 aprile 2026 - fonte Arpas
Cielo irregolarmente nuvoloso con diminuzione della nuvolosità nel corso della giornata; isolate deboli precipitazioni, anche a carattere di rovescio, sul settore orientale in mattinata.
Temperature: minime stazionarie o in lieve calo, massime in lieve aumento.
Venti: forti dai quadranti settentrionali lungo le coste e sui crinali. Attenuazione in serata.
Mari: agitati tendenti a divenire molto mossi.
NEL DETTAGLIO IN SARDEGNA: venerdì 3 aprile 2026 - fonte Arpas
Cielo poco nuvoloso.
Temperature: minime stazionarie o in lieve calo , massime in lieve aumento.
Venti: deboli settentrionali.
Mari: molto mossi con moto ondoso in attenuazione.
TENDENZA PER I GIORNI SUCCESSIVI - fonte Arpas
Sabato e domenica il cielo sarà sereno o poco nuvoloso, le temperature minime caleranno mentre le massime aumenteranno progressivamente, i venti saranno deboli dai quadranti settentrionali, i mari da molto mossi tenderanno a divenire mossi.






