La rete di cure palliative nel Nuorese brucia le tappe e supera in anticipo gli obiettivi fissati dalla Regione Sardegna. Il traguardo del 90% di copertura del fabbisogno, previsto per il 2028, è già stato oltrepassato: la ASL di Nuoro ha infatti raggiunto il 102,87%, grazie al lavoro dell’Unità Operativa Hospice e Cure Palliative diretta dal dottor Salvatore Salis.

Un risultato che spicca ancora di più se confrontato con il quadro regionale: appena due mesi fa si parlava di 1697 pazienti assistiti tra domicilio e hospice, pari al 37% del fabbisogno nel 2024, salito al 54% nel 2025. Nel Nuorese, invece, i numeri mostrano una crescita costante e significativa.

Nel dettaglio, su una popolazione di 142.651 abitanti e un fabbisogno stimato di 382 pazienti, nel 2024 erano 308 le persone prese in carico, tra assistenza domiciliare e hospice, diventate 393 nel 2025. In aumento sia i pazienti domiciliari, passati da 148 a 180, sia quelli in hospice, cresciuti da 160 a 213.

Un risultato condiviso con tutta l’equipe sanitaria e con la rete dei volontari. «Grazie di cuore a tutti i miei collaboratori - commenta Salis - che, con spirito di servizio e di umana solidarietà, hanno consentito che si realizzasse questo splendido risultato».

Soddisfazione anche da parte del direttore generale dell’ASL 3 Francesco Trotta: «In questi mesi di lavoro a Nuoro ho avuto modo di scoprire, tra le altre cose, una tradizione consolidata al rispetto del diritto alle cure palliative e alla cultura del sollievo dalla sofferenza fisica e morale – evidenzia Trotta – Questa realtà, che tra l’altro è una delle pochissime totalmente pubbliche all’interno del servizio sanitario regionale, rappresenta un traguardo di civiltà, perché supporta le persone più vulnerabili e incarna i valori di cura e sostegno che sono fondamentali per una comunità solidale e attenta ai bisogni e alla dignità della persona».