Il naturismo non è più un fenomeno di nicchia. Secondo i dati richiamati dalla Federazione Naturista Italiana (FENAIT) e dall'International Naturist Federation, in Italia i praticanti sarebbero circa mezzo milione, un numero che negli ultimi anni ha contribuito alla crescita di un segmento turistico sempre più riconosciuto anche dalle istituzioni.

Se per decenni il nudismo è rimasto confinato a luoghi tollerati ma privi di una regolamentazione precisa, oggi diverse regioni italiane hanno adottato normative specifiche per disciplinare e tutelare la pratica del naturismo. Tra queste figura anche la Sardegna, che negli ultimi anni ha riconosciuto un valore turistico e culturale alla community dei nudisti che si distingue per una frequentazione rispettosa del territorio.

L'isola, grazie ai suoi lunghi tratti di costa incontaminata, alle dune selvagge e alle spiagge spesso lontane dai grandi flussi turistici, è diventata una delle mete più apprezzate dagli amanti della vacanza "nature". Non a caso alcune delle località naturiste più conosciute d'Italia si trovano proprio in Sardegna. Ecco quali sono le principali spiagge della Sardegna dove il naturismo è praticato e, in alcuni casi, formalmente riconosciuto.

Porto Ferro (Sassari)

Situata nel nord-ovest dell'Isola, è stata una delle prime spiagge ufficialmente designate per il turismo naturista in Sardegna. Il Comune di Sassari, nel 2018, ha predisposto una serie di percorsi autorizzati per chi vuole vivere liberamente la natura del litorale caratterizzato da una sabbia di colore rosso e un contesto ambientale spettacolare con vista sulle torri aragonesi erette per difendere la costa dai saraceni.

Piscinas (Arbus)

Spiaggia di grana grossa in un eccezionale ambiente dunale. Piscinas si trova all’interno della Costa Verde tra Capo Pecora e Capo Frasca. Nel luglio del 2010 il Comune di Arbus ha approvato il Piano di utilizzo del litorale (il Pul) che prevedeva la possibilità di destinare un’area alla pratica del naturismo. Le dune di Piscinas sono tra le più grandi in Europa e, modellate dal maestrale, si spingono verso l’interno per circa 2 km, raggiungendo un’altezza massima di circa 100 metri.

Is Benas (San Vero Milis)

La pineta e la spiaggia sono situate a poca distanza da Oristano, da una suggestiva peschiera e dal monumento naturale di S'Archittu. Qui gli amanti del nudo si danno appuntamento per trascorrere delle ore immersi nella natura. Il Comune di San Vero Milias ha deliberato l'istituzione di una spiaggia a loro dedicata nel 2022.

Cala Figheira (Cagliari)

A poca distanza dalla Sella del Diavolo, Cala Figheira è una caletta appartata che si affaccia sul mare della costa cagliaritana, a pochissimi chilometri dal centro del capoluogo. Un angolo riservato di Sardegna, raggiungibile con una breve camminata, da anni è frequentata dagli amanti del naturismo.

Mari Pintau (Quartu Sant'Elena)

Letteralmente "Mare dipinto". Fra Quartu Sant’Elena e Villasimius, gli scogli che abbracciano il litorale separano l'area "tradizionale" da quella dedicata ai naturisti. Una breve camminata fra i sassi permette di raggiungere la location.

Capo Comino (Siniscola)

Sabbia bianca e finissima e acqua cristallina fanno da cornice a un contesto di grande fascino che accoglie spesso gli amanti del nudo integrale. L'area è stata spesso set di film come il celebre Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare d'agosto scritto e diretto da Lina Wertmüller.

Porto Liscia (Palau)

La poco nota spiaggia di Serrato, nei pressi di Porto Liscia, è una delle location emergenti del panorama naturista in Sardegna. Poco a ovest rispetto all’isola dei Gabbiani, sorge un tratto di arenile sul quale godersi il mare in tutta tranquillità.

Razza di Junco (Arzachena)

La piccola caletta naturista si trova a poca distanza da Porto Rotondo, incastonata tra rocce e macchia mediterranea, lontana dal caos urbano e isolata rispetto ai flussi turistici della Costa Smeralda. La spiaggia è libera e priva di servizi.