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Sono già passati 7 anni da quando Pietro Arrius scomparve da Arbus, comune costiero del Sud Sardegna.
L'ULTIMO AVVISTAMENTO
Dell'uomo, all'epoca 67enne, non si hanno tracce dal 12 maggio 2019. Viveva con la moglie e il figlio e quella domenica, intorno alle 19, si trovava in un bar nel quale si teneva la sagra del cinghiale. Fra la confusione generale, Pietro venne visto da alcuni amici mentre si incamminava lungo la strada che conduce alla frazione di Montevecchio. Fu l'ultimo avvistamento dell'uomo, da quel momento inghiottito dal buio.
Per giorni le ricerche di Arrius, malato di Alzheimer e dunque con problemi di orientamento e necessità di assumere farmaci, erano andate avanti coinvolgendo carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile, soccorso alpino e speleologico, polizia municipale e alcuni familiari e volontari. Tutti insieme avevano scandagliato l'impervio territorio che circonda il paese.
Pietro Arrius, alto un metro e sessantacinque, al momento della scomparsa indossava un giubbotto nero, pantaloni marroni e scarpe nere ed era privo dell'arcata dentaria superiore.
RESTI UMANI A MONTEVECCHIO
Della scompara di Arrius si è occupata a più riprese anche la trasmissione Chi l'ha visto?. Nel 2022, alcuni resti umani rinvenuti proprio nelle campagne di Montevecchio da un cercatore di funghi fecero temere il peggio. “Se sono i suoi resti – aveva dichiarato la moglie Caterina a Sardegna Live –, dopo quasi quattro anni di angoscia voglio la verità”.
“Devo dire qualcosa a mio figlio Lorenzo che ora ha 19 anni – aveva spiegato la signora Caterina –. Un ragazzo legatissimo al padre che ha dovuto fare i conti a soli 15 anni con il non sapere, il rincorrere pensieri, idee, voci in un paese come Arbus". Di quella vicenda, però, non si è più saputo nulla.



