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La Sardegna amplia i posti disponibili per la formazione dei futuri medici di medicina generale. La Giunta regionale ha approvato il finanziamento di 30 borse di studio aggiuntive per il corso triennale 2026-2029, che si sommano alle 60 già previste dal bando. Il numero complessivo delle borse finanziate potrà quindi arrivare a 90.
La scelta punta a utilizzare tutta la capacità formativa disponibile nell’Isola e a intervenire sulla carenza di medici di famiglia. La procedura concorsuale per l'accesso al corso è ancora in corso: alla scadenza del bando erano state presentate 140 domande.
"La normativa consente alla Sardegna di finanziare borse aggiuntive rispetto al contingente minimo garantito dallo Stato", sottolinea la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità, Alessandra Todde. "La scelta di prevedere 30 borse aggiuntive, rispetto alle 60 iniziali, si inserisce nel quadro delle misure regionali volte a rafforzare il sistema della medicina territoriale. Il problema della carenza dei medici di famiglia rappresenta, infatti, una delle principali criticità per l'assistenza sanitaria nell'Isola. Aumentare il numero dei giovani medici che possono accedere alla formazione significa creare, nel medio periodo, una platea più ampia di professionisti dedicati alla medicina generale".
Per finanziare le nuove borse è prevista una variazione compensativa dal Fondo sanitario regionale indistinto, con 2 milioni e 295 mila euro destinati all'intero triennio. Il costo è calcolato in 25.500 euro annui per ciascuna borsa.
"Con le nuove risorse regionali introdotte - prosegue Todde - puntiamo ad allargare in Sardegna il bacino dei professionisti in formazione e a non disperdere le competenze e le aspirazioni dei candidati idonei che, in assenza delle nuove borse, potrebbero rimanere esclusi per insufficienza dei posti disponibili".






