Un nuovo format originale, una produzione Rai e un viaggio alla ricerca dei talenti under 25 in tutta Italia. Matteo Porru, 25 anni, scrittore, drammaturgo e giornalista cresciuto tra Cagliari e Venezia, è pronto a partire con un programma tutto suo su RaiPlay.

L’annuncio è arrivato ieri dal palco del Teatro del Casinò di Sanremo, durante il Dopofestival trasmesso in diretta su Rai 1. Il conduttore Nicola Savino ha chiamato Porru sul palco anticipando la novità: "Matteo Porru sta per partire su RaiPlay con un nuovo programma". Un progetto che lo stesso autore ha definito "molto interessante", mostrando come sempre sicurezza e naturalezza.

Sul palco, in un clima di festa tipico della settimana sanremese, era presente anche il cantante Sal Da Vinci. Tra ironia e racconto, Porru ha spiegato la premessa del format: "Io sono il pilota. Il punto di partenza del programma è questo: prendiamo un ultraleggero e tu mi devi stare accanto". Una metafora che diventa racconto concreto: attraversare l’Italia proprio a bordo di un aereo ultraleggero alla ricerca di talenti sotto i 25 anni, dalla scrittura all’arte, dalla musica a ogni forma di espressione, per scoprire storie di giovani che hanno scelto se stessi.

Rivolgendosi proprio a Sal Da Vinci, Porru ha sintetizzato lo spirito del programma: "Tu quando hai iniziato il sogno ce l’avevi. Avevi mille possibilità nella vita di poter scegliere qualunque strada, però alla fine hai scelto te stesso. Ecco, io sto cercando queste storie: ragazzi che si sono scelti, che hanno avuto la possibilità di reinventarsi mille volte, ma sono stati sempre fedeli alla loro idea, alla loro visione, al loro personaggio".

Un progetto che per il giovane autore rappresenta anche un traguardo personale: "Nella vita non avrei mai immaginato di avere un programma originale tutto mio in Rai, non avrei mai immaginato che mi sarebbe stato affidato un nuovo format, un’idea bellissima, meravigliosa. E invece è successo. E invece è successo", ha scritto sui social.

Chi è Matteo Porru

Matteo Porru nasce a Roma da padre sardo e madre veneziana. Cresciuto tra Cagliari e Venezia, ha frequentato il liceo classico Giovanni Maria Dettori di Cagliari e si è laureato in Philosophy, International and Economic Studies all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Manifesta una precocissima propensione alla scrittura, che si concretizza in diversi racconti pubblicati online e culmina nell’esordio cartaceo The mission, a sedici anni. Il libro desta l’interesse dei media nazionali attraverso le interviste di Licia Colò e di Maurizio Costanzo e al giovane autore viene attribuita una menzione speciale al Premio Costa Smeralda. Nel 2018 viene pubblicato il secondo romanzo, Quando sarai grande. L’anno dopo esce Madre ombra, con cui vince il Premio Zingarelli e arriva finalista al Premio Cambosu e al Premio Alziator. Nel settembre del 2019 vince la sezione Giovani del Premio Campiello con Talismani, dal quale viene tratta una drammaturgia prodotta dal Teatro Stabile del Veneto. D di Repubblica, nello stesso anno, lo inserisce fra i 25 under 25 più promettenti al mondo”.

Nel 2023 pubblica Il dolore crea l’inverno, tradotto in Francia, candidato al Premio Fiesole e al Premio Città di Cave e vincitore del Premio Libri a 180 gradi. La rivista Fortune lo inserisce tra i 40 under 40 più influenti della cultura italiana.

Nel 2024 diventa il primo autore italiano a vincere il Grand Prix du Livre de Montagne e si aggiudica il Premio Navicella. Nello stesso anno firma lo spettacolo Cobalto, prodotto dal Teatro Stabile del Veneto, ed entra nella giuria del Premio Solinas.