"La mafia cinese è arrivata in Sardegna". A dare l'allarme è il giornalista Tommaso Ricciardelli sul suo blog Parliamo di mafia. Uno spazio nel quale il cronista de L'Espresso racconta storie legate ai fenomeni criminali italiani.

SOCIETÀ FANTASMA E MERCE CONTRAFFATTA

"In Sardegna – scrive Ricciardelli sui suoi canali social –, negli ultimi venticinque anni, non emerge una presenza strutturata e stabile paragonabile ad altre regioni. Ma l’isola non è affatto immune: diverse indagini e operazioni hanno acceso i riflettori su episodi riconducibili a criminalità organizzata di origine cinese, principalmente relativi a reati economici e attività di copertura. Sequestri di merce contraffatta o non conforme, frodi fiscali con “cartiere” e fatture false, società fantasma e riciclaggio: meccanismi che spesso collegano la Sardegna a filiere più ampie, nel resto d’Italia e in Europa".

SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE

"Accanto ai reati finanziari, le cronache investigative hanno registrato anche filoni legati allo sfruttamento della prostituzione mascherata da “centri massaggi” e, in casi più recenti, a traffici di stupefacenti come lo “shaboo”. Raccontare questi fenomeni – aggiunge il giornalista – non significa criminalizzare un’intera comunità. Significa riconoscere che anche in Sardegna l’economia illegale può infiltrarsi in silenzio. E che la vera sfida, oggi, è intercettare i flussi di denaro e le strutture societarie che rendono queste reti difficili da vedere e da fermare".

COMUNE DI BAUNEI: "USATA UNA NOSTRA FOTO"

Un approfondimento, quello di Ricciardelli, che apre alla riflessione e al confronto, ma che al contempo ha generato l'indignazione degli amministratori del territorio ogliastrino. Il sindaco di Baunei, in particolare, ha espresso il proprio disappunto per l'utilizzo di una foto di una nota località balneare baunese per accompagnare il post sulla pagina Parliamo di mafia.

"Sino ad oggi – dichiara il primo cittadino Stefano Monni – abbiamo assistito a “furti” di immagine del nostro territorio, chiedendone conto ai responsabili. Questa mattina, esprimendo il nostro sdegno, abbiamo dovuto diffidare chi ha associato il fenomeno mafioso a Cala Goloritzé, alla rimozione dell’immagine e a non associare il Comune di Baunei a qualsivoglia fenomeno criminoso e mafioso in particolare, con l’invito a porgere formali e pubbliche scuse alla comunità baunese".

LA DIFFIDA

Il sindaco Monni ha diffuso anche il testo della mail di diffida inviata al giornalista: "Senza entrare nel merito dei contenuti della pagina social e del blog a lei riconducibile, apprendo con stupore e sdegno che un recente post che evoca "La mafia cinese in Sardegna" ritrae evocativamente e surrettiziamente l'immagine di Cala Goloritzé, a Baunei, che nel 2025 ha ricevuto il riconoscimento di spiaggia più bella del mondo. La invito a rimuovere detta immagine, diffidandola a non associare il Comune di Baunei a qualsivoglia fenomeno criminoso e mafioso in particolare. La invito, altresì, a porgere formali e pubbliche scuse alla comunità che mi onoro di rappresentare".

CORRIAS: "ROBACCIA"

Duro il commento sulla vicenda del consigliere regionale Salvatore Corrias (Pd), già sindaco di Baunei dal 2011 al 2021. "Questa robaccia è apparsa oggi sui social – scrive condividendo il post al centro della polemica –. L’immagine è tutto, è vero, ma può distorcere la realtà, tanto da danneggiarla. Da cittadino baunese, da rappresentante delle istituzioni, ho diffidato gli autori".