Sono passati 18 anni da quel tragico 3 settembre 2008, quando i fidanzati Mario Mulas e Sara Cherchi furono trucidati a Irgoli, in Baronia, davanti alla loro abitazione.

IL FATTO

Quella sera quattro fucilate a pallettoni raggiunsero Mario, 36 anni, e Sara, 26. Il 22enne di Orosei Andrea Dessena fu indagato per l'efferato delitto quando già si trovava a Badu 'e Carros, dove stava scontando una pena per detenzione di armi illegali. Era stato trovato in possesso di un fucile, un mitragliatore, coltelli e passamontagna.

Le indagini portate avanti dai carabinieri della Compagnia di Siniscola e dal reparto operativo del Comando provinciale di Nuoro permisero di raccogliere elementi a carico del giovane, fra cui intercettazioni telefoniche e ambientali e rilevamenti di vario genere.

Secondo gli inquirenti, Dessena avrebbe ritenuto Mario Mulas responsabile del furto della sua Volkswagen Golf, avvenuto nei mesi precedenti. L'auto era stata rubata mentre Dessena si trovava all'interno di un bar di Irgoli ed era stata ritrovata in fiamme nelle campagne del paese. Sullo sfondo della vicenda un sottobosco fatto di microcriminalità locale, incendi, intimidazioni, screzi e rapine di scarsa entità.

LA CONDANNA

Dessena fu condannato all'ergastolo in primo grado, sentenza annullata dalla Cassazione, che aveva disposto maggiori approfondimenti su alcuni punti della vicenda rimasti poco chiari, e riconfermata dalla Corte d'assise di Cagliari nel 2016. Secondo i giudici, Mulas sarebbe stato assassinato per vendetta, l'unica colpa di Sara Cherchi, invece, fu quella di essere la compagna della vittima designata e trovarsi con lui al momento dell'agguato.

Le indagini sul delitto dei fidanzati di Irgoli portarono inoltre alla luce un imponente traffico di armi utilizzate per compiere numerosi fatti criminosi nel Nuorese, fra cui diversi omicidi. Il processo in merito a questo reato portò a condanne totali per 46 anni per tre imputati.